Il Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike arriva al Cremona Circuit per il Round EICMA d'Italia, il decimo della stagione 2026. Il circuito lombardo rappresenta una delle novità più recenti in calendario, considerando che il suo esordio è avvenuto nel 2024.
Gli ingegneri di Brembo classificano la pista lunga 3,768 km, in senso antiorario, como moderatamente impegnativa per i freni, con una difficoltà pari a tre su cinque. I piloti utilizzano i freni per 10 volte per un totale di 25,9 secondi per giro, con quattro zone di forte staccata e un rettilineo opposto di quasi un chilometro. Il circuito presenta anche un layout unico tipo stadio, con gli appassionati presenti nella parte interna del circuito e offrendo alcune delle migliori visuali del calendario.
IL RETTILINEO VERSO CURVA 11
A Cremona la curva più impegnativa per il sistema frenante è curva 11, la ‘San Martino’, dove i piloti arrivano lanciati nella curva verso sinistra dal rettilineo opposto precedente dove raggiungono quasi i 304 km/h. In soli 4,2 secondi e nello spazio di 228 metri arrivano a 106 km/h, con un 1,5g di decelerazione in una delle distanze di frenata più lunghe del Campionato. I piloti applicano una pressione di 4,7 kg sulla leva del freno, con la pressione del liquido frenante che raggiunge i 10,1 bar.
DIVERSI STILI
I piloti del WorldSBK hanno a disposizione più configurazioni. Nicolò Bulega (Aruba.it Racing - Ducati) ha sempre utilizzato una leva del freno che si aziona con il dito indice; nel 2024 è stato l'unico ad utilizzarla mentre quest'anno viene usata anche da Iker Lecuona e Tarran Mackenzie (MGM Optical Express Racing). Yari Montella (Barni Spark Racing Team), Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team) e Lorenzo Baldassarri (Team GoEleven) optano per una leva del freno che si aziona col pollice. Alvaro Bautista (Barni Spark Racing Team) utilizza un sistema diverso che si basa su un pedale del freno posteriore per fermare la sua Ducati Panigale V4 R.
“Devi conservare velocità ed essere il più veloce possibile per preparare il resto del giro”
Stefano Manzi (GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team) ha vinto le due gare in casa nell'anno in cui ha vinto il titolo nel WorldSSP, il 2025, e un'altra nel 2024. Ora è alla sua prima annata nel WorldSBK, impegnato in sella a una Yamaha R1. Secondo il riminese, la prima curva è quella cruciale. Arrivando a tutta velocità dal rettilineo di circa 400 metri, i piloti si lanciano verso sinistra per due curve consecutive verso sinistra, tra cui la 2, la 'Curva del Lago'.
Manzi dice: “La curva più impegnativa e più divertente è curva 1. Una curva veloce a sinistra in cui devi mantenere velocità ed essere il più veloce possibile per preparare il resto del giro. Devi anche essere molto concentrato e preciso per conservare più velocità possibile. Una curva veloce e divertente, con un buon flow”.
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