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SOTTO AL RADAR: recuperi lampo e trionfi inattesi… chi si è messo in luce ad Aragón?

Un intenso weekend di gare sulla pista spagnola già passato alla storia; ecco alcune delle prestazioni di maggior rilievo in un Round spettacolare

Il MotorLand Aragon non ha deluso le aspettative in occasione del torrido Round di Aragon che ha visto in azione il Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike e che ha visto un miracoloso ritorno in pista, un pilota che è tornato a lottare per le posizioni che contano e un volto nuovo regalarsi il suo miglior risultato.

PIÙ FORTE CHE MAI

Alvaro Bautista (Barni Spark Racing Team) lo scorso 18 maggio si è operato dopo essersi fratturato la caviglia durante lo scorso Round e quindi in tanti si sono sorpresi nel rivederlo subito in pista. Venerdì lo spagnolo ha realizzato dei brevi run per recuperare il feeling sulla Ducati Panigale V4R e sabato in Tissot Superpole ha realizzato il 16° tempo. In Gara 1 è stato costretto al ritiro a causa di un problema al sistema frenante. Domenica ha preso il via dalla 15^ casella beneficiando dell'assenza di Jake Dixon (Honda HRC) ed è arrivato ottavo approfittando della caduta nel finale di Lorenzo Baldassarri (Team GoEleven). In Gara 2 è partito ottavo e ha passato sia Tommy Bridewell (Superbike Advocates) che Alberto Surra (Motocorsa Racing). Solo Garrett Gerloff (Kawasaki WorldSBK Team) è riuscito a scavalcarlo facendolo scivolare in settima posizione.

Gerloff è uno dei protagonisti delle ultime settimane. In top five al Balaton Park e poi quarto, sesto e quinto a Most, in Gara 2 ad Aragon è partito 13° ma alla fine del primo giro era già in top ten. Poco dopo ha preso Bautista ed entrambi hanno ridotto il gap da Bridewell. Gerloff ha superato il britannico al nono giro in curva 12 e si è ripetuto al giro successivo nei confronti di Surra. La caduta di Yari Montella (Barni Spark Racing Team) e il sorpasso su Bautista in curva 1 gli sono valsi il sesto posto.

DI NUOVO IN LOTTA

Aldi Mahendra (AS BLU CRU Racing Team) ha centrato un quinto e un sesto posto. La sua stagione era partita con una seconda posizione sul bagnato in Australia ma da quel momento ha fatto fatica in termini di regolarità.

In Gara 1 ad Aragon è partito settimo e ha recuperato una posizione grazie al sorpasso su Valentin Debise (EASTROC ZXMOTO Factory Evan Bros Racing). In Gara 2 è scattato dalla terza casella e al secondo giro era al comando. Per gran parte della gara è rimasto in zona podio fino a quando non è stato superato da Jaume Masià (Orelac Racing VerdNatura) e Matteo Ferrari (WRP Racing) che lo hanno fatto scivolare in quinta posizione.

DESSOY PORTA TRIUMPH SUL PODIO

Nel WorldSPB, Harrison Dessoy (PHR Performance Triumph) era reduce da un sesto posto a Most, sensibile passo avanti rispetto al 12° centrato a Portimao. Ad Aragon ha fatto un altro notevole passo avanti. In Gara 1 era partito dalla 19^ casella ed era nono quando è stata esposta la bandiera rossa. È ripartito dalla terza fila e ha chiuso ottavo. Ma il meglio doveva ancora venire.

In Gara 2 ha superato il compagno di box Fenton Seabright ed altri ed è arrivato quinto ma le penalità comminate a Elia Bartolini (CM Triumph Factory Racing) e Antonio Torres (Team ProDina Kawasaki XCI), primo e secondo alla bandiera a scacchi, gli hanno regalato il primo podio in carriera nel Campionato del Mondo FIM Sportbike.

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