Alvaro Bautista (Barni Spark Racing Team) ha messo in mostra un bel passo e al Circuito Estoril ha fatto vedere di poter ancora lottare per il podio. Podio di cui andrà a caccia nell'ultimo appuntamento dell'anno in programma al Circuito de Jerez - Ángel Nieto, Andalucía, dove vanta cinque vittorie e nove podi.
BELLE PARTENZE A ESTORIL
Bautista in Tissot Superpole ha realizzato un 1’35.184 che gli è valso il 12° tempo. Bella partenza in Gara 1, con lo spagnolo che alla fine del primo giro si è portato in decima posizione e poi in ottava al sesto giro grazie al sorpasso su Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team) e Lorenzo Baldassarri (Team GoEleven). Il suo compagno di box Yari Montella lo ha scavalcato al 18° giro ed è arrivato nono.
Ottimo scatto in Tissot Superpole Race quando da 12° si è portato in sesta posizione al primo giro mentre al giro successivo ha superato Axel Bassani (bimota by Kawasaki Racing Team) portandosi in top five, chiudendo con quasi due secondi di margine.
“Non ho fatto niente di diverso rispetto ad altri giri… abbiamo dimostrato il nostro potenziale, peccato non aver portato a termine la gara”
Ottima partenza in Gara 2, quando al primo giro ha lottato per il terzo posto con Alberto Surra (Motocorsa Racing). Bassani ha lottato con lo spagnolo che lo ha risuperato in curva 1. Al 13° giro Bautista ha passato Surra prendendo sette decimi di margine sul rookie. Il due volte campione del mondo WorldSBK è caduto in curva 1, vedendo svanire quel podio che gli manca da Phillip Island.
Bautista ha parlato degli aspetti positivi di Gara 2: “Partire davanti ti rende la vita più facile. Il primo giro è stata una questione di sopravvivenza; la moto mi portava fuori a ogni curva. Non riuscivo a fermarla, aveva tanta inerzia. Nei primi cinque-sei giri ho pensato solo a sopravvivere, non ho potuto fare nulla. Abbiamo lottato un po' per il terzo posto. Quando mi sono portato in terza posizione ho pensato che avrei potuto fare il mio ritmo ed essere costante. Poi in curva 1 non ho fatto niente di strano né di diverso rispetto ad altri giri, ho semplicemente perso l'anteriore. Penso che dobbiamo comunque essere orgogliosi. Abbiamo mostrato la nostra velocità, abbiamo lottato per tutto il Round, non abbiamo mai mollato e lotteremo fino alla fine. Abbiamo mostrato il nostro potenziale, peccato per la caduta e per non essere arrivati alla fine della gara".
“Ho la velocità e non mollerò mai”
Il due volte campione del mondo nel WorldSBK non ha ancora una moto per il prossimo anno e anche per questo motivo ci tiene a chiudere bene la stagione in occasione dell'ultimo Round in programma a Jerez.
Queste le sue parole in ottica futura: "Credetemi, se sentissi di non avere la velocità o che non posso essere competitivo, me ne andrei a casa ma sento di avere la velocità e di poter ottenere buoni risultati. Non mollerò mai. Il giorno in cui sentirò di non avere quel fuoco dentro di me, resterò a casa. Nello sport, come nella vita, hai bisogno di un po' di fortuna ma in ogni caso sono orgoglioso del mio lavoro e di quello del mio team”.
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