WorldSBK Feature

“Fa male, ma preferisco cadere così che arrivare ottavo”

Tanto spettacolo e nuove pagine di storia nel weekend del WorldSBK a Estoril

Il Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike ha fatto tappa al Circuito Estoril per il Round Tissot di Estoril, 11° appuntamento della stagione 2026 che ci ha regalato numerose storie, nuovi record, un pilota di casa ai piedi del podio e tanto altro dal paddock. Ecco tutte le dichiarazioni più significative dal weekend portoghese…

“Peccato, perché abbiamo dimostrato di essere veloci, lottiamo sempre”

Alvaro Bautista (Barni Spark Racing Team) ha visto da vicino quel podio che gli manca dall'Australia ma è caduto in curva 1: “Non è stato un errore. Non ho fatto nulla di diverso e non ho avuto la sensazione di essere al limite. In altri giri ero più al limite. Stavolta sono caduto. Niente di speciale. Peccato, perché abbiamo dimostrato di essere veloci e siamo sempre in lotta. Non molliamo, questa stagione è stata molto dura. Si vedono solo i risultati, ma in realtà nel corso degli anni abbiamo avuto tanti problemi. Fa male, ma preferisco cadere così che arrivare ottavo. La moto era più o meno accettabile, abbiamo lottato con altri piloti. Non so cosa mi riserverà il futuro. Per fortuna tornerò in sella venerdì, spero di trovare il feeliing avuto qui, di essere competitivo e di chiudere la stagione nel miglior modo possibile. Il futuro non mi preoccupa; penso di essere pronto per qualunque circostanza. Mi sento forte, sento di essere un buon pilota e che posso lottare per una buona posizione in Campionato. Mi piacerebbe continuare a correre!”.

“Molto speciale correre con Alvaro; è uno dei migliori”

Alberto Surra (Motocorsa Racing) a Estoril ha conquistato tre podi: "Il weekend migliore per me e il mio team! Oliveira è andato molto forte in Superpole Race, ma dopo Gara 1 Ducati e il mio team hanno migliorato l'elettronica. Ho passato Miguel. In Gara 2 Alvaro è caduto e io sono arrivato terzo. Avevo delle chance per lottare contro Alvaro dato che avevo un ottimo grip al posteriore. In curva 1 sono andato lungo e mi ha passato. Poi sono rimasto nella sua scia e ho guardato dove potevo passarlo. Alvaro non aveva grip. Sono riuscito a passarlo in curva 4 dato che avevo un buon grip. Per il mio stile di guida, Jerez non è il miglior circuito. È stato molto speciale correre con Alvaro; per me è uno dei piloti migliori nel WorldSBK”.

"A un certo punto, ho sognato il podio..."

Miguel Oliveira (ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team) ha parlato della sua Superpole Race: “Ho provato a prendere la linea interna ma ero un po' chiuso e non ci sono riuscito. Ero più indietro di quanto mi aspettassi. Andando verso curva 6 ho avuto un movimento inaspettato e sono andato lungo. È stato un brutto primo giro. Il problema principale sta nel fatto che quando sono dietro a qualcuno non riessco a guidare come ho bisogno. Dobbiamo fare delle linee leggermente diverse. A un certo punto ho sognato il podio ma sapevo che sarebbe stata dura. In curva 3 ho frenato molto tardi e ho forzato la gomma anteriore. Sono andato leggermente lungo ma poi ho provato a tagliare in uscita; poi, in entrata di curva 4, non ho potuto lasciare i freni. Altrimenti non avrei potuto fare la curva e, alla fine, Alberto mi ha passato all'esterno. Spero che il pubblico si sia divertito!".

Il portoghese ha parlato anche di Gara 2: “Quando ne ho passati due contemporaneamente, non sapevo se erano loro ad aver frenato troppo presto o io troppo tardi. Domenica pomeriggio è stata dura fermare la moto. Ho perso tutto il lavoro che avevo fatto fino a quando sono andato lungo. Ho fatto dei bei sorpassi. Significa che eravamo veloci e che avevamo un bel passo; però alla fine non abbiamo potuto dimostrarlo”.

“Un'altra stagione come questa non mi ricapiterà; succede una volta nella vita e quindi devo godermela”

Altra tripletta per Nicolò Bulega (Aruba.it Racing - Ducati) che ha detto: “Onestamente ho dovuto fare dei passi avanti rispetto alla Superpole Race dato che Iker era molto forte e io non avevo un buon feeling. Ho sofferto soprattutto in frenata e in entrata curva; per Gara 2 abbiamo fatto dei passi avanti. All'inizio ho fatto un 1’34" che è un ritmo incredibile. Un record è sempre un record, è incredibile vincere 29 gare nella stessa stagione. È impossibile ripetere una stagione come questa, capita una volta nella vita e quindi devo godermela. Quando ho visto la pioggia ho pensato 'ok, è uguale dato che sono già campione del mondo. Un errore posso commetterlo; non cambia la stagione’. Quando torni al box e male che va sei secondo, la tua mente entra in una dimensione non reale; specialmente in vista della MotoGP. L'anno prossimo non vedrò il mio nome sempre in alto come ora. Inizierò la stagione con una mentalità diversa. Ho detto ad Alberto che dopo aver conquistato il suo primo podio crederà più in se stesso. A me è successo dopo aver vinto per la prima volta nel WorldSBK. Penso sia all'80% del suo potenziale. L'anno scorso ha disputato delle gare nel WorldSSP e questo è il suo primo anno con moto di grossa cilindrata. Se riuscirà ad apprendere le ultime cose di cui ha bisogno per diventare un pilota di punta, farà ottime cose”.

“Abbiamo vinto il titolo per Indipendenti e siamo terzi in Campionato... per noi è incredibile”

Weekend complicato per Yari Montella (Barni Spark Racing Team) che ha però conquistato il titolo di miglior pilota Indipendente: “Partendo 11° non sarebbe stato male lottare per il podio. Alla fine la gomma davanti era un po' al limite dato che ho spinto per tutta la gara per recuperare. Dopo la caduta di Alvaro ho pensato che con questo vento era facile commettere un errore. Non volevo prendermi troppi rischi. Alex mi ha passato all'interno in Superpole Race e ho conservato la linea, vedendo il video si vede che Miguel prova a passare Alex e Alex solleva la moto. Io ero all'esterno di Alex senza alcun problema. Ci siamo toccati e mi hanno dato un Long Lap Penalty. Non capisco, dato che per me è stato un normale contatto di gara. La vittoria del titolo per Indipendenti significa tanto. Il nostro obiettivo principale era quello di migliorare da un anno a quello dopo. Alla fine abbiamo vinto questo titolo e siamo terzi in Campionato. Siamo un team familiare e per noi è incredibile. Durante l'anno abbiamo cambiato tante cose. Questo risultato è per tutti; per il team, per Barni, per il mio preparatore, il mio psicologo, la mia famiglia e gli sponsor. Xavi è un pilota forte, viene da due Case diverse, compresa Yamaha, che al momento non è la miglior moto”.

“Devo decidere cosa fare dato che quest'anno è stato abbastanza duro”

Danilo Petrucci (ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team) ha delle opzioni per proseguire nel WorldSBK ma deve decidere cosa vuole fare: “Sabato abbiamo provato tante cose diverse dato che non avevamo nulla da perdere. Nel complesso, o non fermavo la moto o non curvavo, dovevo sempre trovare una via di mezzo. Domenica in molti punti ero veloce in staccata ma poi la moto non girava. Quanto utilizzato da Toprak l'anno scorso era orientato a una sola cosa: fermare la moto. Non è il mio stile di guida; mi piace avere flow ed essere veloce in curva, ma con questa moto o l'una o l'altra cosa. Durante l'anno abbiamo perso entrambe le cose. Ci sono un paio di opportunità per restare nel WorldSBK. Ci sono cose da finalizzare e poi dovrò decidere cosa fare dato che quest'anno è stato duro tra risultati negativi e infortuni, e finisci per pensare che tutto l'impegno non basta”.

“Non capisco perché non siamo riusciti a migliorare o a fare quello step che ci aspettavamo”

Iker Lecuona (Aruba.it Racing - Ducati) è deluso: “Nei primi dieci giri ero lì. In un giro sono arrivato in curva 2 e prima di girare la moto mi è derapata la gomma anteriore. Sono finito lungo e poi ho dovuto chiudere il gas. Con l'arrivo della pioggia ho provato a spingere di più. Non capisco perché non siamo riusciti a migliorare o a fare quello step che ci aspettavamo. Gli ultimi cinque giri sono stati pessimi da percorrere. Non male il secondo posto ma sono frustrato perché non siamo riusciti a capire cos'è successo con la moto, con il mio stile di guida o con il setup. Dobbiamo lavorare. Jerez non mi piace. Non mi aspetto di vincere ma di fare secondo, ma vedremo cosa succederà. In Superpole Race ho commesso un errore. Ho frenato forte, e con il posteriore sollevato, il vento l'ha spinta un po' di più. Avevo tanta velocità e non ce l'ho fatta a fermare la moto ma almeno non sono finito nella ghiaia. So che dalla tv si possa aver pensato che sono rientrato in pista come un pazzo ma quando sono entrato Miguel era ancora in curva 1, anche se con la sua velocità mi ha preso in curva 2”.

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