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Eroico settimo posto per Bautista nonostante l'infortunio: “Prima del weekend non sapevo se sarei riuscito a girare”

Grande prestazione per lo spagnolo a soli 13 giorni dall'intervento alla caviglia sinistra avvenuto a Madrid

Una gran prestazione a soli 13 giorni dall'operazione alla caviglia sinistra che si era infortunato a Most: Alvaro Bautista (Barni Spark Racing Team) si è messo in gran luce nel Round di Aragon del Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike al MotorLand Aragon dove in sella alla sua Ducati Panigale V4R domenica ha centrato due piazzamenti tra i primi otto.

“Ho sentito la mia forza ma è stata la testa a proteggere il mio infortunio”

Il due volte campione del mondo nel WorldSBK ha dovuto operarsi dopo l'infortunio alla caviglia sinistra riportata nella FP3 del Round della Repubblica Ceca. Operatosi lunedì 18 maggio, soli 11 giorni dopo ha preso parte al venerdì del Round di Aragon chiudendo la giornata all'11° posto, prima di un sabato che lo ha visto realizzare il 16° crono in Tissot Superpole a oltre un secondo e mezzo dal poleman Nicolò Bulega (Aruba.it Racing - Ducati). In Gara 1 è partito 15° approfittando della partenza dal fondo dello schieramento di Alberto Surra (Motocorsa Racing) come disposto dai FIM WorldSBK Stewards per quanto avvenuto in Gara 2 a Most. Bautista si è ritirato per un problema alla moto nel corso del terzo giro.

Bautista ha detto: “Prima del weekend non sapevo se ce l'avrei fatta a girare. Venerdì siamo partiti con una sensazione strana. Con il tempo è calata la ‘modalità protezione’, sono riuscito a spingere e ad abbassare il crono. Grazie al team e al mio fisioterapista; negli ultimi 15 giorni abbiamo lavorato duramente e questo è il frutto del duro lavoro che abbiamo fatto; il premio è stato correre qui così presto dopo la caduta. Peccato per il problema in Gara 1. È fuoriuscito il liquido del freno, solitamente non accade ma in ogni caso sono molto orgoglioso del mio team”.

“In Gara 2 ho sofferto, specialmente quando mancavano quattro giri alla fine”

Anche domenica mattina Bautista è partito dalla quinta fila, 15°, approfittando di un Jake Dixon (Honda HRC) dichiarato unfit per un peggioramento delle condizioni al polso sinistro. Al terzo dei dieci giri in programma Bautista era già decimo. Al giro successivo ha passato Xavi Vierge (Pata Maxus Yamaha) e poi ha lottato con Tommy Bridewell (Superbikes Advocates). Lo spagnolo ha chiuso all'ottavo posto approfittando della caduta nel finale di Lorenzo Baldassarri (Team GoEleven). Anche in Gara 2 - che lo ha visto scattare dall'ottava casella - ha lottato con Bridewell che ha poi superato all'ottavo giro nella chicane di curva 14-15. Due giri dopo ha scavalcato in curva 12 il rookie Alberto Surra portandosi in settima posizione. Garrett Gerloff (Kawasaki WorldSBK Team) due giri dopo ha passato Bautista che però ha replicato al 13° giro andando verso curva 16, con il texano che si è rifatto con la staccata all'interno di curva 1, sorpasso che gli è valso il sesto posto finale.

Bautista ha detto: “Domenica è stata davvero dura. In Tissot Superpole Race è stato bellissimo dato che ho recuperato tante posizioni dopo essere partito 15°. Prima della Superpole Race avevo fatto al massimo cinque giri di fila e quindi dopo dieci giri di fila il piede era distrutto. In Gara 2 ho sofferto, specialmente quando mancavano quattro giri alla fine. Sono orgoglioso di me stesso e di chi ho intorno. Non posso confermare al 100% che sarò a Misano, ma penso che al momento siamo attorno al 60%”.

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