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IL PERCORSO DI RELPH VERSO IL WorldWCR: "Per molto tempo i medici non sapevano cosa ci fosse in me che non andava"

Thursday, 30 April 2026 09:40 GMT

Nonostante abbia dovuto affrontare numerosi ostacoli, l’australiana è diventata un punto di riferimento sia in pista che fuori

Tayla Relph (Full Throttle Racing) in questo 2026 vuole essere una delle contendenti al titolo nel Campionato del Mondo Femminile FIM. Consistenza e tenacia l’hanno resa uno dei volti più significativi del Campionato, anche in termini di battaglie con le rivali. La sua storia parte da lontano, nella soleggiata South Brisbane.

IN LOTTA CON GLI UOMINI: “Sapevo che avrei potuto fare qualcosa di bello”

La sua prima volta in sella alla moto risale a quando aveva due-tre anni e ben presto è scoccata la scintilla tra lei e questo sport, da quando è in salita in sella a una minimoto da 50cc. Dieci anni dopo è scesa in pista con una KTM da 65cc su un circuito da go kart, per poi passare al campionato nel Queensland e successivamente al campionato australiano Superbike. All’età di 19 anni ha corso per la prima volta nella classe Moto3 contro degli uomini. La prima vittoria arrivò al Sydney Motorsport Park per poi ripetersi a Perth. Successivamente ha colto un secondo posto a Perth nella classe WorldSSP300 dell’ASBK.

Relph racconta: “Fortunatamente Babbo Natale mi ha portato quella minimoto da 50cc che tanto desideravo. All’età di 10 anni qualcuno mi ha portato su una pista da go kart e dai miei primi giri ho capito che questo era ciò che volevo fare. Sono stata la prima australiana a vincere una gara nel campionato australiano correndo contro gli uomini in Moto3. Da quel momento in poi sapevo che avrei potuto fare qualcosa di bello”.

"Per molto tempo i medici non sapevano cosa ci fosse in me che non andava"

Pochi mesi dopo quel primo successo, il destino si è messo sulla strada dell’australiana che all’età di 22 anni ha scoperto di essere affetta dal morbo di Crohn, vedendosi costretta a interrompere l’attività agonistica a causa del peggioramento dei propri sintomi. I medici hanno provato a capire come fare per farla star meglio, percorso che l’ha costretta allo stop per tre anni. A inizio 2022 è riuscita a tornare in attività, con la malattia che ha lasciato un forte segno su Relph, sempre sorridente nel paddock.

“Per tanto tempo – ha spiegato – i medici non sapevano cosa ci fosse in me che non andava. Per tre anni sono stata costretta a fermarmi, e a soli 22 anni è stata molto dura. Sapevo che avrei sempre voluto tornare a correre. Ora che sono tornata, vedo la vita in modo completamente diverso. Ecco perché ho sempre un gran sorriso. Ora apprezzo tutto quello che ho, lo star bene, l’arrivare decima in una gara; anni fa, ero stesa su un letto di ospedale”.

DEBUTTO NEL WORLDWCR: “Questo Campionato è davvero avvincente”

Relph ha colto subito l’occasione di far parte del WorldWCR, Campionato nato nel 2024. Suo il miglior tempo nel test preseason a Cremona dove mesi dopo avrebbe centrato il primo podio. Insieme a suo marito Ted Collins si sta adattando al vivere in Europa, percorso avviato nel 2024.

Relph ha detto: “Nel 2024 io e Ted pensavamo solo a come vivere in Europa mentre nel 2025 abbiamo potuto concentrarci sulle corse. Abbiamo Imparato molto. Giunto al suo terzo anno, il Campionato è cresciuto molto. Tutte vanno sempre più forte. Rispetto all’anno scorso sono un secondo e mezzo più veloce ma cinque posizioni indietro dato che c’è un grande sviluppo in questo Campionato che ritengo molto avvincente”.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA PROSSIMA GENERAZIONE IN AUSTRALIA: “Spero un giorno di non essere l’unica australiana a correre nel WorldWCR”

Relph ritiene che la scelta di correre nel Campionato del Mondo sia una delle migliori che abbia mai preso, anche considerando come ormai sia un modello di ispirazione per le giovani australiane che desiderano salire in sella alla moto.

Relph ha spiegato cosa rappresenti per lei il WorldWCR: “Essere nel WorldWCR è una delle cose più importanti di cui io abbia mai fatto parte. Se posso essere un modello di ispirazione anche per una sola ragazza australiana, per me vale quanto un Campionato del Mondo. Spero un giorno di non essere l’unica australiana a correre nel WorldWCR, ma sono felice di poter dimostrare a tutti che, pur essendo dall’altra parte del mondo, possiamo salire sul podio”.

Segui Relph in pista al Balaton Park sul canale YouTube del WorldWCR e segui il Campionato su X, Instagram e Facebook!