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“Questo Campionato ha dato una nuova identità al nostro programma racing” – Barbier sui 22 anni di Pirelli nel WorldSBK

A Jerez si chiuderà una storica collaborazione con uno dei brand più emblematici del motorsport

Dopo 22 anni come fornitore unico di pneumatici per il Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike, Giorgio Barbier, Motorcycle Racing Director di Pirelli, parla della sua esperienza professionale e personale nel corso di oltre due decenni nel WorldSBK. Dagli sviluppi tecnologici ai forti legami personali nel paddock, Barbier ricorda con affetto quanto vissuto in questo paddock.

“Per Pirelli è stato uno step importante iniziare questa tappa lavorando nel WorldSBK”

Prima della stagione 2004, il WorldSBK permetteva a team e costruttori di scegliere i propri fornitori di gomme. Nonostante in Pirelli vi fosse dello scetticismo nel ricoprire il ruolo di fornitore unico, la decisione ha comportato un rapido sviluppo della tecnologia delle gomme, a beneficio sia di Pirelli che del Campionato.

Barbier dice: “Nel 2003, quando abbiamo iniziato a parlare di una gomma unica, tutti erano contrari. Non solo i piloti e i team, anche in Pirelli c'era gente che diceva 'perché dobbiamo perdere l'opportunità di lottare contro i nostri rivali in pista?’. Iniziare questa tappa lavorando nel WorldSBK è stato uno step importante per Pirelli”.

“Il World Superbike ha fatto cambiare focus a Pirelli, sia dal punto di vista del prototipo che da quello industriale”

In quell'epoca i piloti erano praticamente l'unico legame tra gli ingegneri e le sensazioni generate dalle gomme in pista. Lo sviluppo però non si è limitato al WorldSBK; Pirelli disponeva di un paddock di piloti di altissimo livello per provare le nuove gomme di ultima generazione che la stessa produceva in quantità sempre maggiori.

Barbier parla anche del progresso avvenuto in 23 stagioni nel WorldSBK: “In questi ultimi due decenni il Campionato è cambiato tanto; era un mondo in cui i piloti arrivavano con il loro camion e l'elettronica e l'aerodinamica non erano troppo importanti. I piloti erano l'unica fonte di feedback per gli ingegneri. Molti piloti ci hanno aiutato nella nostra missione di sviluppare le gomme, ognuno in modo diverso. Alcuni ci hanno dato tantissime informazioni; altri ci davano solo tempi sul giro molto veloci. Questa collaborazione tra Pirelli e il Campionato è stato importante dall'inizio; Pirelli doveva produrre migliaia di gomme per ogni gara. Questo ha portato Pirelli a cambiare il proprio focus, sia dal punto di vista del prototipo che da quello industriale, in gran parte grazie al WorldSBK. Questo Campionato ha dato una nuova identità al nostro programma racing".

“Pirelli ha imparato a produrre gomme di alta qualità e performance a un prezzo accettabile”

Man mano che le gomme Pirelli permettevano ai piloti del WorldSBK di andare sempre più forte, gli appassionati di motociclismo hanno iniziato ad interessarsi alle gomme. Questa interazione incentivata dal feedback dei piloti del WorldSBK e l'incremento della capacità industriale degli stabilimenti Pirelli ha portato a nuovi composti come le attuali SCQ e SCX.

Barbier afferma: “In questi anni ci sono stati diversi momenti di cui sono orgoglioso; uno di quelli è stato quando mi sono reso conto che esisteva un mercato per le gomme da competizione. Abbiamo visto gente iniziare a girare in circuito per mettere alla prova le proprie moto. Mostrarono interesse e ci hanno portato a sviluppare nuovi composti come la SCX e la SCQ. Pirelli ha imparato a produrre gomme di alta qualità e performance a un prezzo accettabile. Far parte del WorldSBK è stata un'esperienza incredibile, non solo dal punto di vista professionale ma anche come esperienza di vita, per aver conosciuto tante persone con le stesse passioni e interessi”.

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