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“Ero un bambino nel paddock che guardava Bayliss, Haga e altri piloti incredibili. Anni dopo, sono campione del mondo"

Celebrazioni protagoniste a Cremona dove Bulega si è laureato campione del mondo 2026... ecco tutte le dichiarazioni più rilevanti

Il Round d'Italia EICMA verrà ricordato a lungo grazie alla conquista del titolo nel Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike 2026 da parte di Nicolò Bulega (Aruba.it Racing - Ducati) mentre il suo compagno di box Iker Lecuona ha centrato la sua prima tripletta. Ecco tutte le dichiarazioni più rilevanti dal weekend vissuto al Cremona Circuit.

“Quando puoi vincere il titolo in Italia, con Ducati, il primo italiano a vincere il titolo su una Ducati… non puoi guidare al 100%”

Un emozionato Bulega ha detto: “La prima volta che ho guardato quanti giri mancavano, ne mancavano 16. E allora mi sono detto 'com'è possibile fare altri 16 giri?'. Ho commesso tanti errori. È stata una brutta gara ma Iker è andato incredibilmente forte. L'obiettivo era il Campionato, quando puoi vincere il titolo in Italia, con Ducati, essere il primo italiano a vincere con Ducati, vedi non so quanta gente qui per te, naturalmente non puoi guidare al 100%. Nel finale di gara avevo tante cose in testa. Dopo la bandiera a scacchi ho iniziato a piangere. In tanti sono venuti a congratularsi con me ed è stato un momento molto bello. Dopo sono andato in curva 5, con tutti i miei amici, per festeggiare il titolo. È stato fantastico. Prima della gara ho pensato solo a non commettere errori. Pensavo a correre al 90%. Forse non mi rendo ancora conto di quello che è successo ma da piccolo mio padre aveva un team nel WorldSSP. Sono cresciuto in questo paddock. Quando avevo 4,5,6 o 7 anni ero semplicemente un bambino all'interno di questo paddock e vedevo Bayliss, Haga e tutti quei piloti incredibili. Ora, alcuni anni dopo, sono campione del mondo. È una storia incredibile”.

“La ciliegina sulla torta è un pilota come Nicolò, autore di una stagione incredibile”

Il CEO Ducati Claudio Domenicali ha elogiato sia il lavoro di Bulega che di Ducati: “Vincere è sempre dolcissimo, specialmente per Ducati nel WorldSBK. Forma parte del nostro DNA. La cosa importante è che non dobbiamo parlare del passato. Se parli del presente significa che continuiamo a essere capaci di sviluppare la nostra moto come una base fantastica e quest'uomo (Gigi Dall’Igna) riesce a trasformarla in una fantastica moto da corsa. E la ciliegina sulla torta è un pilota come Nicolò, autore di una stagione incredibile. Non avevo mai visto niente del genere! Il 2022 e 2023 erano state ottime annate, il 2024 è stato più complicato e nel 2025 abbiamo lottato fino alla fine. Quest'anno è stato importante dato che avevamo una moto completamente nuova. Era molto importante poter dimostrare lo sviluppo che abbiamo fatto sulla Panigale. La storia di Bulega è fantastica. Nicolò è ancora molto giovane e continuerà con noi in MotoGP. È un traguardo fantastico e una grande rinascita”.

“Ora ha una mentalità molto forte. Non è come in passato. Ha imparato dalla sua esperienza negli ultimi anni”

Il General Manager Ducati Corse, Gigi Dall’Igna, ha spiegato come ci si sente ad avere un pilota italiano a vincere su una moto italiana: “Rispetto allo scorso anno abbiamo cambiato diverse cose e questo dimostra che abbiamo fatto un ottimo lavoro in termini di sviluppo. Alla fine è una combinazione tra il lavoro del reparto corse e quello di moto stradali. Abbiamo lavorato insieme dal primo momento di questa moto. Abbiamo fatto un gran lavoro. Vincere con un pilota italiano, per una Casa italiana come Ducati, è davvero importante. Penso che l'aspetto in cui Nicolò faccia maggiormente la differenza sia la velocità in curva ma al momento ha una mentalità davvero forte. Non è come in passato. Ha imparato abbastanza dalla sua esperienza negli ultimi anni”.

Gigi Dall'Igna
Gigi Dall'Igna

“Tre vittorie, una sensazione molto bella… entro nel gruppo di chi ha fatto tripletta”

Ottimo weekend per Lecuona che ha centrato la sua prima tripletta: “Sono molto contento. Già da venerdì avevo detto che avremmo trovato qualcosa sulla moto in qualunque condizione, con vento, caldo, freddo... tre vittorie sono una sensazione bellissima. Zero errori. Il primo 29.0 l'ho fatto facilmente dato che avevo già due o tre secondi su Nicolò e poi fare diversi 28.9 consecutivi è stato abbastanza facile dato che mi sentivo a mio agio sulla moto, con margine per non andare incontro a una caduta stupida, non commettere errori e mantenere semplicemente il passo per vincere. La moto è cambiata tanto, il mio livello è aumentato a ogni gara, ogni volta che salgo in moto imparo qualcosa, come anche l'avere come compagno di box Nicolò. Ho guardato i suoi dati per imparare in alcune curve dove va meglio di me. Mi sento al 100% con la moto. So che l'obiettivo di Nicolò era vincere il Campionato. Entro nel gruppo dei piloti che hanno fatto tripletta, ed è bello”.

“Ho utilizzato tutto quello che avevamo”

Jake Dixon (Honda HRC) con un sesto posto in Gara 2 ha firmato il proprio miglior Round: “Sabato avevo detto che avevamo semplicemente bisogno di partire più avanti per essere messo meglio. In Superpole Race sono stato fortunato ad arrivare nono. Ho utilizzato tutto quello che avevamo. Quasi come una vittoria considerando cosa ha potuto fare Honda quest'anno. Stanno lavorando duramente per capire come fare passi avanti. Siamo stati fortunati ad arrivare sesti, probabilmente senza cadute saremmo arrivati settimi o ottavi. Domenica abbiamo raccolto più di quanto ci saremmo aspettati. Il test team sta lavorando molto, so che più o meno saranno in pista la prossima settimana provando semplicemente a verificare alcune cose. Jonny sta facendo un ottimo lavoro, il test team nel Regno Unito sta facendo un lavoro incredibile e anche in Giappone stanno facendo un ottimo lavoro. Jonny mi ha scritto un minuto fa dicendomi che avevo fatto un ottimo lavoro. È stato abbastanza duro con loro ma l'unico modo per ottenere risultati è essere duri e diretti”.

“Da qui alla fine della stagione, e sicuramente l'anno prossimo, Surra sarà un grande avversario”

Due cadute venerdì, due cadute sabato e un podio domenica per Yari Montella (Barni Spark Racing Team): “Domenica mattina mi sono svegliato dicendomi ‘dobbiamo fare un reset dato che siamo in lotta per il terzo posto in Campionato e non possiamo commettere errori. Ora entriamo nella parte più dura della stagione. Oggi abbiamo lottato tanto, in Superpole Race mi sono giocato il podio. In Gara 2 l'obiettivo era il podio. E quando ho avuto l'occasione ho detto ‘bene, adesso vado col mio passo e provo a fare del mio meglio’. Sono molto contento del lavoro svolto questo weekend, da parte mia e del team. Penso che questo pomeriggio il mio passo fosse migliore di quello di Surra. Stamattina ho provato a superarlo ma mi ha risorpassato e ho perso la mia occasione di salire sul podio. In Gara 2 ho guidato con dolcezza dato che era più caldo rispetto a sabato e penso che abbiamo potuto lottare per il podio anche grazie a come abbiamo gestito la gomma oggi. Surra questo weekend aveva qualcosa più di noi. Da qui alla fine della stagione, e sicuramente l'anno prossimo, Surra sarà un grande avversario. Non so se a Estoril porteremo a casa il terzo posto in Campionato ma è questo l'obiettivo per quest'anno”.

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