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“Penso che possiamo recuperare la confidenza che mi manca" – Bautista ritrova il feeling a Magny-Cours

Bautista ha ritrovato la top six dopo alcuni Round in cui è stato condizionato da un infortunio e dalla mancanza di feeling

Il due volte iridato nel Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike Alvaro Bautista (Barni Spark Racing Team) nel Round Acerbis di Francia al Circuit de Nevers Magny-Cours ha chiuso sesto e ha quindi ritrovato quella top six che gli mancava dal Balaton Park.

DIFFICOLTÀ AL VIA

14° in Tissot Superpole, in Gara 1 ha superato Andrea Locatelli (Pata Maxus Yamaha) per l'11^ posizione poco prima della caduta di Tommy Bridewell (Superbike Advocates) che ha portato all'esposizione della bandiera rossa. Dopo la ripartenza, lo spagnolo è caduto e poi arrivato ultimo, 14°.

In Tissot Superpole Race ha scavalcato Locatelli e Lorenzo Baldassarri (Team GoEleven) al secondo giro ma Locatelli e Remy Gardner (GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team) lo hanno riscavalcato due giri dopo. Nelle ultime tornate è stato superato anche da Garrett Gerloff (Kawasaki WorldSBK Team) e Jake Dixon (Honda HRC) arrivando 15°.

“In Gara 2 è stato tutto più normale. Sono partito bene, e ho lottato bene nei primi giri”

Ottima partenza per Bautista in Gara 2: scattato 14°, nel corso del primo giro ha recuperato tre posizioni ed è rimasto nel gruppo. Al nono giro ha passato Gardner alla curva Adelaide, poi Gerloff e Xavi Vierge (Pata Maxus Yamaha) all'11° giro approfittando anche della caduta di Alex Lowes (bimota by Kawasaki Racing Team) in curva 5. Nelle fasi finali, ha passato Bridewell in curva 13.

Bautista ha detto: “Domenica pomeriggio sono arrivato alla fine senza troppi problemi. Sabato, dopo la bandiera rossa, ho avuto un problema e sono caduto, e questo mi ha impedito di mostrare il nostro vero potenziale. In Superpole Race ho avuto dei problemi con la gomma SCQ in frenata e per questo motivo alcune volte sono andato lungo. Altrimenti, penso che avrei potuto lottare di nuovo per l'ottavo e nono posto. In Gara 2 è stato tutto più normale. Sono partito bene e nei primi giri ho lottato bene. È un circuito complicato per superare e non ho commesso errori. Il sesto posto non è male ma non è il piazzamento per cui voglio lottare. Al momento non sto trovando un buon feeling con la moto. In sella alla moto, soffro.  Provo sempre a dare il meglio di me e oggi sono arrivato sesto".

“Il sesto posto, al momento, era il massimo”

Cadute e minor passo rispetto alle precedenti stagioni in questo 2026 per Bautista che ora volge lo sguardo a Cremona dove è andato a podio in cinque delle sei gare disputate.

Bautista ha aggiunto: “Ad Aragon sono tornato e ho avuto ottime sensazioni. È un circuito che si adatta al mio stile di guida. A Misano mi sono sentito un po' peggio per via della caviglia, dato che ho dovuto sforzarmi un po' di più rispetto ad Aragon. Qui a Magny-Cours abbiamo deciso di non toccare la moto. Arrivando qui non mi sono sentito troppo male con la moto, quindi abbiamo deciso di non cambiare nulla e di trovare semplicemente della confidenza. Il sesto posto, al momento, era il massimo che potevamo fare ma penso che possiamo recuperare la confidenza che mi manca".

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