WorldSBK Interview

Bridewell: “Torno a casa e il giorno dopo sono sul trattore o do da mangiare alle pecore…”

Gran stagione per il britannico, costantemente in lotta in top ten, e anche la sua vita fuori dalla pista è affascinante

Tommy Bridewell (Superbike Advocates) si sta mettendo in luce in questo 2026 nel Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike. Il britannico ha conquistato due quinti posti in questa stagione in sella alla Ducati Panigale V4R ma si contraddistingue dagli altri piloti anche per il suo 'altro lavoro' – a casa infatti fa il fattore ed ecco cosa ha detto lo stesso Bridewell.

“Il mio trattore ha avuto bisogno di abbastanza lavoro…”

Il pilota britannico ha compiuto 38 anni a inizio agosto e subito dopo il quinto posto ottenuto in casa a Donington Park è tornato al lavoro: nel suo fienile, lavorando con il trattore. A volte dà da mangiare agli animali, taglia l'erba o svolge altri lavori manuali, tutto questo combinato con l'allenamento.

Bridewell ha parlato del proprio stile di vita: “Immagino sia molto diverso rispetto a quello della maggior parte dei piloti. Torno a casa e il giorno dopo do da mangiare alle pecore, taglio l'erba o faccio lavori manuali. Il mio trattore ha avuto bisogno di abbastanza lavoro e quindi appena siamo tornati da Donington sono andato direttamente nel fienile per smontarlo. In pratica, ho appena finito e ovviamente continuo ad allenarmi a tutta ogni giorno. La mattina mi alzo e mi alleno, che sia palestra, corsa, ciclismo, nuoto… faccio tante cose diverse”.

Tommy Bridewell, Superbike Advocates Racing
Tommy Bridewell, Superbike Advocates Racing

In merito all'allenamento estivo, Bridewell ha aggiunto: “Direi che il mio programma di allenamento cambia un po' durante l'estate, dato che di solito il lavoro duro viene svolto durante l'inverno, quando arrivi rotto mentalmente e fisicamente e poi devi riprenderti e ricaricarti prima dell'inizio della stagione. Una volta partita la stagione di gare, seguo soprattutto un programma di mantenimento e quindi al posto di sessione ad alta intensità in bici o gare veloci o sprint in salita, faccio più lavoro di resistenza, dato che la mia forma fisica è al livello di cui ho bisogno, quindi si tratta semplicemente di mantenere quel livello. Ovviamente vado anche a girare. Ho la fortuna di avere a disposizione una V4 R che uso per allenarmi e per fare dei track days e, quando giro, mi concentro su ciò che sento di dover migliorare. Al momento si tratta della mia posizione in sella alla moto poiché voglio portare il corpo più in basso a centro curva. E voglio smettere di utilizzare il freno posteriore a centro curva. Cose diverse, e punto sempre ad imparare e vedere come poter fare un passo avanti”.

“Non guidavo l'aereo dal 2022; ho ricominciato da poco”

Bridewell si contraddistingue dagli altri non solo per l'aspetto legato all'agricoltura. Prima della pandemia COVID-19, voleva prendere la patente da pilota di aereo dopo aver iniziato a volare nel 2015. Bridewell ha detto: “In pochi lo sanno ma ho iniziato a volare nel 2015 e volevo prendere la patente di pilota privato ma poi tutto si è complicato con la pandemia, le mie gare e vari impegni. Non guidavo l'aereo dal 2022, ma ho ricominciato da poco e mi piace molto. E facciamo anche lavori di ristrutturazione. C'è sempre tanto da fare!”.

“La cosa di cui sono più orgoglioso sono i progressi che ho fatto come pilota e che abbiamo fatto collettivamente come team”

Bridewell aveva preso parte a diverse gare del WorldSBK nel 2008, 2010 e 2019 prima di tornare come collaudatore e sostituto in Honda HRC nel 2024 e 2025. In questo 2026 Bridewell si è messo in gran luce grazie alla presenza costante in top ten e con due top five: ad Aragon, in Gara 1, e in casa, a Donington Park, sempre in Gara 1.

Tommy Bridewell, Superbike Advocates Racing
Tommy Bridewell, Superbike Advocates Racing

Bridewell ha raccontato cos'è che lo rende molto orgoglioso in questa annata: “Penso che, senza alcun dubbio, siano i progressi che ho fatto come pilota e che abbiamo fatto collettivamente come team. Sono sempre stato un po', diciamo, come una spugna, un libro aperto. Ma riuscire ad adattarmi alla moto come ho fatto e così velocemente è merito unicamente del team, del mio capotecnico Mick Shanley e di Ducati che mi hanno aiutato a capire la moto e apprendere. Direi che l'adattamento alla moto, al regolamento del WorldSBK, all'elettronica… sicuramente queste sono state le cose più importanti e insieme a queste sono arrivati alcuni risultati incredibili”.

“Sarei entusiasta se potessi avvicinarmi un po' di più al podio”

Bridewell ha parlato anche dei suoi obiettivi per gli ultimi quattro Round della stagione: “Direi che l'obiettivo principale è continuare a migliorare. Siamo in top ten su quei circuiti su cui non ho mai girato e invece su quelli che conosco meglio come Aragon o Donington posso guidare un po' più sciolto e fare un po' più la differenza con la moto. Per quanto riguarda i prossimi circuiti, penso che Magny-Cours e Cremona potrebbero essere abbastanza buoni per noi anche pensando al mio stile di guida. Alcune settimane fa sono stato a Magny-Cours con la mia moto da allenamento. Anche Jerez mi piace, ma è un circuito molto europeo. Praticamente tutti i piloti dello schieramento conoscono Jerez come il palmo della propria mano, quindi lì sarà abbastanza difficile. E poi ci sarà Estoril, dove non sono mai stato. Per quanto riguarda gli obiettivi, sarei entusiasta se potessi avvicinarmi un po' di più al podio. Abbiamo chiuso in top five ma dobbiamo essere realisti. So che avrei bisogno di un po' di fortuna per lottare per il podio. Ma devo anche cogliere l'opportunità qualora si presentasse”.

Segui Bridewell nel corso della stagione 2026 del WorldSBK con il WorldSBK VideoPass – ora con il 70% di sconto!