Il Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike si appresta ad affrontare il Round di Aragon, giro di boa della stagione 2026. Cinque chilometri e 77 metri al MotorLand Aragón che gli ingegneri Brembo definiscono come “molto esigente”, di livello quattro su cinque come grado di difficoltà per misurare lo sforzo al quale vengono sottoposte le pastiglie Brembo da parte di 13 dei 14 team del WorldSBK.
I PUNTI CHIAVE DEL CIRCUITO
Nel corso di un giro sulla pista di Aragon, i freni vengono utilizzati in 11 occasioni, per un totale di 29 secondi. Stando agli ingegneri Brembo le curve più esigenti sono la 8 e la 9, con due delle quattro frenate più impegnative nel settore noto come “Cavatappi”. I piloti escono da curva 9 accelerando mentre inclinano la moto verso sinistra prima di frenare con forza per affrontare la chicane in curva 12 e 13.
Questa parte del circuito, insieme alla successiva chicane in curva 14 e 15, è quella preferita da Axel Bassani (bimota by Kawasaki Racing Team) che spiega: “La parte più bella del circuito è quella sotto al muro, o la sezione del ‘Cavatappi’, dove entri nelle curve lente. È una parte difficile del circuito, ma al tempo stesso molto divertente”.
Dopo la chicane di curva 14 e 15, i piloti accelerano a fondo lungo il rettilineo più lungo del circuito verso le ultime due curve. Si passa da 317 km/h a 142 km/h in appena 3.8 secondi, per un totale di 232 metri mentre si applicano 5,6 kg sulla leva del freno, generando una pressione fino a 12 bar nel liquido frenante, paragonabile alla pressione esistente in 110 metri sotto l'acqua e una delle più elevate del campionato. Fondamentale l'uscita da curva 16-17 dato che si tratta dell'ultima parte del circuito e mantenere la velocità è fondamentale per affrontare il rettilineo di arrivo.
LE OPZIONI DI LIQUIDO FRENANTE
La frenata non dipende unicamente dalla precisione del pilota o dalle decisioni del team in merito alla grandezza dei dischi o delle pastiglie. Oltre a pinze, dischi, pompe freno e frizione, Brembo fornisce anche liquido frenante a quasi tutto lo schieramento del World Superbike. La maggior parte dei team opta per l'HTC64, caratterizzato da una maggior resistenza alle elevate temperature ambientali e a una minore capacità del liquido di assorbere acqua e umidità presente nell'atmosfera.
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