"Penso che gli altri piloti fossero un po’ nervosi per me, tutti urlavano il mio nome… ho dovuto immaginarmi che stessero dicendo un altro nome!"
Tanti spunti interessanti al termine dell’intenso weekend di Portimao
All’Autodromo Internacional do Algarve tanto spettacolo e una pagina di storia nel Round Pirelli del Portogallo valido per il Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike: ecco tutte le dichiarazioni più significative al termine del fine settimana portoghese.
Miguel Oliveira (ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team): “È stato un weekend incredibile con tutto il supporto per me… davvero bello in così poco tempo”
L’idolo di casa Oliveira ha detto: “Sono contento di questo weekend. Tre podi non sono niente male. Da sabato mattina in Superpole abbiamo mostrato il nostro potenziale, e anche domenica. Sapevo che sarebbe stato un po’ difficile. A causa del vento ho iniziato a usare maggiormente la gomma anteriore e alla fine ho usato di più quella posteriore per togliere del peso dall’anteriore. È stata dura da gestire e non cadere! Penso che gli altri piloti fossero un po’ nervosi per me dato che sullo schieramento tutti gridavano il mio nome! È stato un weekend incredibile con tantissimo sostegno, davvero unico. Mi rende felice e orgoglioso, specialmente perché sono riuscito a regalare tre bei risultati, se lo meritano. Per restare concentrato ho dovuto immaginarmi che stessero dicendo un altro nome!”.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing - Ducati): “Pessimo feeling venerdì, sabato meglio e domenica ancora meglio”
Seconda tripletta consecutiva in questo inizio di 2026 per Bulega che ha detto: “Meno problemi rispetto a sabato quando eravamo al 90%, mentre domenica al 95%. Ogni giorno siamo cresciuti di un 5%. Venerdì pessimo feeling, sabato meglio e domenica ancora meglio. Quando corro voglio divertirmi e ridere sotto al casco, ma per farlo devo guidare con il mio stile naturale senza pensare troppo. Cerco di vincere ma di farlo con il mio stile di guida naturale. Poco prima di Gara 2 e della Superpole Race ho avuto un problema con il freno posteriore; fortunatamente i miei meccanici hanno lavorato velocemente e l’hanno sistemato. Io e Miguel abbiamo fatto un ottimo lavoro in questo weekend. Questa non è la mia pista preferita; spero di trovare un feeling più naturale ad Assen. Lì mi divertirò di più dato che la pista mi piace di più. Spero che Gigi (Dall’Igna) scommetta su di me per la prossima stagione in MotoGP. Spero che il duro lavoro venga ripagato”.
Iker Lecuona (Aruba.it Racing - Ducati): “Tra me e Nicolò la differenza non è pazzesca ma con dei piccoli step alla fine di un giro, è di circa due decimi”
Tre secondi posti per Lecuona che ha detto: “È stato un weekend fantastico. Penso che Nicolò ne avesse un po’ di più, ma non troppo. Ho commesso dei piccoli errori e le mie partenze non sono state delle migliori. Nei primi tre-quattro giri ho perso un secondo, un secondo e mezzo nei suoi confronti quando ero in gruppo, altrimenti gli sono stato vicino. Il passo era molto simile. Devo migliorare le partenze e alcune piccole cose. Tra me e Nicolò la differenza non è pazzesca, ma con dei piccoli step alla fine di un giro, è di circa due decimi. In alcuni punti si tratta di avere della confidenza extra e di imparare qualcosa in più in sella alla Ducati. Per me è importante ciò che ha detto il team, cosa penso e cosa dico. So cosa devo fare e so cosa possa fare in sella alla moto e al momento mi sento confidente. La pressione non è su di me, è su Nicolò. Il mio passo è stato molto consistente e gli sono stato vicino, se consideriamo che ho perso un secondo e mezzo nel gruppo”.
Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team): “Alla fine è stata tosta. Negli ultimi due giri in curva 9 e curva 12 ho fatto davvero fatica”
Tre quinti posti nel weekend di Portimao per Sam Lowes: “Mi sono sentito peggio sabato! Per tutta la mattinata mi sono sentito più debole rispetto a venerdì e sono arrivato alla gara potendo contare su un pacchetto Ducati talmente buono da avermi aiutato a gara in corso nel trovare il mio ritmo e concentrandomi un po’ su Alex. Avere una velocità piuttosto buona mi ha aiutato. Alla fine è stata dura. Negli ultimi due giri ho fatto davvero fatica in curva 9 e curva 12, ho dovuto usare il posteriore per far girare la moto, curve davvero veloci da fare! Sapevamo che sarebbe stata una pista difficile e quindi non è male arrivare quinto”.
Xavi Vierge (Pata Maxus Yamaha): “Ci aspettavamo di poter stare con Oliveira e Alex ma appena dopo il via della gara mi sono reso conto che ne avevano più di me”
Un buon sabato per Vierge che ha detto: “La fortuna non è stata dalla nostra parte a Phillip Island dove abbiamo comunque fatto un bel lavoro ma dove abbiamo avuto dei problemi senza portare a termine le gare. Sono contento di questo sesto posto. Non è il nostro obiettivo ma possiamo dire che la nostra stagione possa partire da qui. ‘Loka’ ha lottato per le prime tre posizioni del Campionato e quindi il nostro obiettivo è quello di lottare per le posizioni del podio. Siamo ancora un po’ distanti. Ci aspettavamo di poter stare con Oliveira e Alex ma appena la gara è iniziata mi sono reso conto che ne avevano più di me e quindi il mio piano è cambiato”.
Jonathan Rea (Honda HRC): “Nella prima sessione dopo quattro giri ho sofferto di sindrome compartimentale e ho pensato, ‘C**o, come faccio a tirare avanti questo weekend?’”
Un ritorno complicato nel WorldSK per Rea, conclusosi con un 12° posto in Gara 2: “È stata dura come immaginavo. Non avevo idea di come sarebbe andata sulla distanza di gara di 20 giri dal momento che fisicamente era tanto tempo che non percorrevo così tanti giri. Nella post season mi sono ripreso dagli infortuni e quindi non ho girato con la moto da cross come avrei voluto. Sono messo bene anche se il muscolo è stato messo a dura prova su una pista come questa. Nella prima sessione dopo quattro giri ho sofferto di sindrome compartimentale e ho pensato ‘C**o, come faccio a tirare avanti questo weekend? I risultati non sono stati niente di eccezionale ma mi sono goduto questa esperienza. Abbiamo approcciato il weekend con una mentalità da test e abbiamo provato delle cose importanti sulla moto, sia in termini di elettronica che di telaio. Abbiamo tratto delle conclusioni e delle buone informazioni con cui possiamo andare avanti”.
Rea ha parlato di una sua eventuale presenza ad Assen: “Ovviamente ne stiamo parlando ma la priorità è che Jake si riprenda. Diciamo che sono in standby”.
Alex Lowes (bimota by Kawasaki Racing Team): “Questo weekend mi sono sentito come l’anno scorso. Devo essere al limite in ogni giro”
Tre quarti posti per Alex Lowes che ha detto: “Sabato sono stato contento di arrivare quarto dato che ero molto lontano. Un po’ frustrante invece domenica dato che sono arrivato vicino al podio ma non abbastanza per portare un attacco. In questo weekend le sensazioni sono state simili a quelle dell’anno scorso. Devo essere al limite in ogni giro, fare bene in Superpole, fare una buona partenza ed essere sempre al limite per mettermi in una posizione per lottare per il podio, con la moto che te lo consente. Il team ha fatto un buon lavoro, io ho fatto un buon lavoro ma non possiamo essere del tutto contenti dei quarti posti dato che vogliamo essere più vicini. In curva 7,8,9 e 10 ho visto gli altri fare più fatica nel fare girare la moto e sono riuscito a guadagnare parecchio. La differenza è che non puoi passare qualcuno in mezzo a curva 10; sul rettilineo è facile sorpassare. Questa è la differenza. La mia moto qui va meglio, ma non riesco a sorpassare se li ho davanti”.
Lorenzo Baldassarri (Team GoEleven): “Abbiamo trovato una buona velocità nonostante fossi soltanto al 60% fisicamente”
Un weekend impegnativo a livello fisico per ‘Balda’ che ha chiuso Gara 2 in sesta posizione: "Non è stato un weekend facile, il nostro obiettivo era confermare la velocità vista in Australia, sapevo che qui il podio non sarebbe stato un obiettivo reale dato che qui avevamo svolto un test in condizioni di bagnato e quindi abbiamo svolto soltanto una vera giornata di test. Pista impegnativa, alla fine sono contento di aver visto confermata la velocità e in Gara 2 siamo stati molto consistenti. Siamo partiti indietro e nel WorldSBK è dura dato che il livello è molto alto. Partire indietro non è facile ma abbiamo trovato una buona velocità nonostante fossi soltanto al 60%. Sabato sono riuscito ad arrivare alla fine della gara ma ero distrutto. Ho pensato che domenica sarei stato costretto al ritiro. Però sono riuscito a finire bene la gara e quindi sono contento. Ho avuto un grosso problema di sindrome compartimentale. Era impossibile frenare forte o rilasciare bene il gas. Alla fine, sono abbastanza confidente e penso non sia necessaria un’operazione. Ho soltanto bisogno di riposo”.
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