Maria Herrera (Terra & Vita GRT Yamaha WorldWCR) conserva il titolo iridato nel Campionato del Mondo Femminile FIM. Ha la meglio di Beatriz Neila (Ampito Crescent Yamaha) al termine di un 2026 intenso.
UNA STAGIONE MEMORABILE
Herrera per questo 2026 ha lasciato il Klint Racing Team approdando al Terra & Vita GRT Yamaha WorldWCR. 10 podi in 11 gare per la spagnola, tra cui sei vittorie che l'hanno portata alla conquista del suo secondo titolo consecutivo, con 35 punti di vantaggio su Neila.
“È più difficile vincere il Campionato per la seconda volta”
A volte ci sono stati duelli all'ultimo giro, come a Portimao, con una lotta a tre tra Herrera, Neila e Paola Ramos (Klint Racing Team). Assen teatro di uno scenario simile all'anno scorso, mentre Misano ci ha regalato un epico duello sia in Gara 1 che in Gara 2. La lotta per il titolo si è accesa a Donington Park quando Herrera e Neila si sono toccate; la numero 6 è stata penalizzata. Altra penalità dopo la fine di Gara 2 per un altro contatto con Ramos. È arrivata a Jerez con 44 punti di vantaggio su Neila, e a Jerez si laurea campionessa del mondo per la seconda volta consecutiva, oltre a conquistare l'ultimo titolo in sella alla Yamaha R7 e con gomme Pirelli.
“Significa molto - ha detto Herrera - è più difficile vincere il Campionato per la seconda volta. Per me è stata più dura. Avevo tanta pressione in ogni gara per andare forte dato che il team mi ha supportato tanto. Dall'inizio mi sono sentita tranquilla con loro dato che a Portimao ho vinto la gara grazie a un ottimo feeling con la moto. Il team è come una famiglia”.
“Bea è stata competitiva in ogni gara… Paola mi ha messo pressione in alcune”
Herrera ha parlato dei suoi duelli con Neila e Ramos nel corso di questo 2026, evidenziando l'importanza di andare a podio quando non ha vinto: “Bea è stata molto competitiva in ogni gara e Paola mi ha messo pressione in alcune. Peccato per la caduta di Paola ad Assen, se non fosse successo avrebbe potuto lottare per il Campionato. Ho imparato tanto. Andare a podio in ogni gara prima di Jerez era importante per il Campionato. Ricordo che nella mia prima stagione se non vincevo mi arrabbiavo".
“È molto difficile lavorare quando sei campionessa del mondo”
Un anno complicato in pista e fuori, che rende Herrera “molto orgogliosa".
Herrera ha spiegato anche che da campionessa del mondo è pià dura lavorare: “Devi conservare la stessa mentalità. Non puoi rilassarti. Quest'anno ho dovuto operarmi. Penso che tutte queste cose sono invisibili. Sono orgogliosa di me stessa e della mia famiglia".
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