WorldSBK OPINION

L'OPINIONE DI STEVE ENGLISH: come per oltre 20 anni Pirelli è andata oltre i limiti nel WorldSBK

Con la fine dell'era Pirelli, il telecronista del WorldSBK ripercorre il capitolo Pirelli nel WorldSBK e come ha aiutato a trasformare il Campionato e il mondo delle competizioni

Domenica, alla bandiera a scacchi dell'ultima gara del Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike 2026, si chiuderà un'era. Sarà un qualcosa di più significativo rispetto alla conquista del titolo iridato da parte di Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati). Dopo 22 anni e 660 gare come fornitore unico ufficiale di pneumatici, Pirelli saluterà il WorldSBK.

SIMILITUDINI DALL'INIZIO

L'era Pirelli iniziò dopo una stagione dominata da Ducati. Nel 2003 le moto della Casa bolognese avevano vinto tutte le gare ed è probabile che accada nuovamente in questa stagione. Un'anomalia, dato che il WorldSBK ha continuato ad offrire delle opportunità ai costruttori affinché potessero lottare nelle posizioni di vertice. Alle spalle i giorni di gomme speciali per i team ufficiali o di costruttori frenati da gomme poco competitive. La stessa gomma divenne disponibile per tutti, e per trarne il massimo serve lavorare duro.

TOSELAND FA LA STORIA

Sono stati 22 anni di straordinaria collaborazione tra il WorldSBK e Pirelli. Non è sempre stata perfetta, lungo il percorso ci sono stati dei contrattempi ma quando James Toseland tagliò la linea di arrivo il 29 febbraio 2004, scrisse una pagina di storia: divenne il primo pilota a vincere con una gomma unica nel WorldSBK.

IL FOCUS DIFFERENTE DI PIRELLI

In quel momento, alcuni videro l'introduzione di un fornitore unico di pneumatici come un passo indietro per un Campionato del Mondo di primo livello. Tradizionalmente, una guerra di gomme aveva stimolato lo sviluppo, con costruttori e produttori di gomme spingendosi a vicenda per trovare una maggior performance. Perché eliminare questa contrapposizione? La risposta di Pirelli è stata quella di portare lo sviluppo in una direzione diversa. Volevano utilizzare il WorldSBK per sviluppare gomme che i clienti potessero comprare e utilizzare sulle loro moto. Una formula che avrebbe abbracciato oltre due decenni.

CAMBIAMENTO NELLA BATTAGLIA PER LO SVILUPPO

Nonostante lo scetticismo iniziale sul fornitore unico di gomme, quasi tutti i maggiori Campionati del Mondo hanno poi intrapreso questo percorso. MotoGP e Formula 1, auto e moto, questa strategia è stata messa in campo in qualunque competizione. Pirelli ha portato a un cambiamento in termini di obiettivo di sviluppo nel World Superbike.

L'OBIETTIVO DI PIRELLI NEL WORLD SUPERBIKE

L'obiettivo era quello di permettere ai clienti di comprare e utilizzare le stesse gomme utilizzate in Campionato. Pirelli si è assicurata che fossero gomme di produzione per moto derivate di serie. Il fine di Pirelli nel WorldSBK è sempre stato nel segno dell'antico motto legato al World Superbike: la domenica vinci, il lunedì vendi. In negozio i clienti potevano comprare la stessa gomma e montarla sulle loro moto. Partecipando a un track day potevi comprare la stessa gomma utilizzate dalle stelle del WorldSBK dell'epoca. Fu uno step straordinario che sorprese tanti nel mondo delle competizioni quando Pirelli dimostrò il suo valore sia in pista che sul mercato.

SVILUPPO COSTANTE

Essere il fornitore unico ufficiale ha offerto benefici commerciali a Pirelli ma ha portato benefici anche al WorldSBK. Un flusso costante di sviluppo ha portato a cambiamenti nei composti, profili e misure. Cambiamenti anche nelle gare. Le gomme specifiche per un giro secco in Superpole sono andate scomparendo poco a poco. Quando il WorldSBK ha introdotto la Tissot Superpole Race, Pirelli ha creato una gomma specifica.

IL LASCITO DI PIRELLI

Nuovi giri record e minor tempo in termini di durata delle gare. Lo sviluppo non si è mai fermato. Quando domenica l'era Pirelli arriverà al termine, si chiuderanno 22 anni di risultati e record. Un lascito in termini di fornitore unico di gomme che ha soddisfatto le necessità delle competizioni a livello mondiale e anche dei clienti.

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