WorldSBK OPINION

L'OPINIONE DI STEVE ENGLISH: il bello, il brutto e il cattivo

Dai podi agli infortuni che ne hanno condizionato la stagione, nel 2026 di BMW non è mancato nulla. Il telecronista del WorldSBK Steve English analizza l'annata della Casa tedesca e guarda verso una nuova era nel 2027

Dopo un rapporto molto vincente con Toprak Razgatlioglu nel 2024 e 2025, il ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team è tornato di colpo alla realtà in questo 2026 nel Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike. Ci si poteva aspettare che questa sarebbe stata una stagione complicata anche considerando la nuova coppia di piloti ma nessuno poteva prevedere fino a che punto lo sarebbe stata. Dei test invernali limitati dal maltempo e i pochi chilometri percorsi hanno fatto sì che Miguel Oliveira provasse a recuperare terreno. Arrivando a Phillip Island, il portoghese sapeva a malapena cosa aspettarsi dal WorldSBK.

UNA CADUTA, TANTO DIVERTIMENTO E OTTIMISMO

Una caduta al primo giro lanciato in Superpole gliel'ha fatto capire bene: il WorldSBK non perdona. Se commetti un errore, il weekend lo passi provando a recuperare terreno. Se la tua moto non è del tutto pronta, il weekend lo passi provando a recuperare terreno. Però ha imparato anche che partendo dal fondo dello schieramento… puoi divertirti. Partito ultimo, ha recuperato dalla 21^ posizione alla top ten. Un debutto spettacolare, arrivando davanti al compagno di box Danilo Petrucci, partito dalla seconda fila.

SPERANZA DA PORTIMAO…

Due BMW M 1000 RR in top ten. A Monaco potevano pensare a ragion veduta che le speranze per il 2026 erano promettenti. Il secondo Round dell'anno a Portimao era il Round di casa per Oliveira: tre podi sono stati una grande ricompensa. All'improvviso l'incertezza di Phillip Island sembrava star sparendo. Il portoghese sembrava pronto a brillare in sella a una Superbike. BMW è uscita rafforzata dalle prestazioni di Oliveira, mentre le due top ten di Petrucci suggerivano che il pacchetto era competitivo. Dopo sei gare, BMW aveva dei motivi reali per credere che la stagione poteva prendere una bella piega.

DIPENDENDO DA OLIVEIRA

Il Round d'Olanda ad Assen è stata un'esperienza importante in termini di apprendimento. Nel 2025 era stato il Round più complicato per Razgatlioglu a causa di problemi con le gomme. C'erano pochi motivi per pensare che BMW incontrasse all'improvviso una formula vincente con due piloti nuovi. Una seconda fila e un podio in Gara 1 in Ungheria rafforzarono ciò che BMW iniziava a pensare: Oliveira era il suo uomo. Era diventato il leader del team e un pilota su cui potevano contare. Nelle sue prime dieci gare nel WorldSBK aveva dimostrato a sufficienza che BMW aveva trovato la pietra angolare del proprio futuro.

ARRIVANO I MOMENTI DIFFICILI

La domenica in Ungheria sembrava promettente per BMW ma in Superpole Race la svolta, in negativo. Oliveira cadde infortunandosi alla spalla e da quel momento il team non è riuscito a ritrovarsi. Nel Round successivo fu Petrucci a infortunarsi: un enorme highside gli ha causato una frattura al coccige e altri problemi. Petrucci ha provato a rientrare a Donington Park. Dopo un infortunio così serio, non è stata una sorpresa il fatto che non fosse competitivo.

LA PAUSA ESTIVA, PENSANDO AL FUTURO

La decisione di BMW di fare a meno di Petrucci è arrivata poco dopo. Brad Binder è stato firmato come sostituto per il 2027 e, per BMW, il futuro è partito all'improvviso nel presente. Il team ha già iniziato a costruire una struttura intorno al sudafricano. Con Tom O'Kane pronto per arrivare da Yamaha come capotecnico e una riorganizzazione tecnica del personale già presente, BMW sta gettando le basi di una nuova era. Tuttavia, deve ancora affrontare il presente.

RITORNO IN AZIONE… MA CONTINUA IL MOMENTO NO

Il ritorno in azione dopo la pausa estiva ha visto BMW toccare il fondo in questa stagione. Partire 18° e 19° ha impedito ai due piloti di entrare in top ten nelle tre gare. Il morale è finito sotto i tacchi e, ovviamente, sono iniziate le domande. Tra le cause del negativo 2026 di BMW c'è stata anche la sfortuna. La caduta di Oliveira nel Round d'Ungheria e la conseguente frattura alla spalla hanno cambiato la traiettoria della stagione. Ovviamente in caso di infortunio grave per un pilota tornare al massimo livello è un processo complicato. Oliveira è tornato in pista ma ora il punto di domanda è legato a quanta performance riuscirà a ritrovare prima della fine della stagione.

GUARDANDO AL FUTURO

BMW, tuttavia, guarda oltre il presente. Il countdown verso Phillip Island e l'inizio di una nuova era sono già partiti. Nel 2026 hanno visto di tutto. Ora devono tradurre quelle lezioni nelle fondamenta di un futuro di maggior successo.

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