L'iridata in carica nel Campionato del Mondo Femminile FIM di Velocità Maria Herrera per questo 2026 è passata al Terra & Vita GRT Yamaha WorldWCR Team. La sua meccanica è Lucrezia Vercelloni, una delle poche nel paddock a ricoprire un ruolo tecnico nel WorldWCR. Le due parlano del loro lavoro, del rapporto che hanno instaurato e con uno sguardo al futuro.
L'ESPERIENZA WorldWCR
Maria e Lucrezia fanno parte del WorldWCR dal 2024. anno di nascita del Campionato. Vercelloni dice: “È un contesto molto interessante in cui lavorare perché, sostanzialmente, tutte ‘condividiamo’ un box, quindi c'è un vero spirito collaborativo. È come se avessimo creato una piccola comunità all'interno del paddock del WorldSBK. È bellissimo vedere anche come le ragazze che corrono si sostengono tra loro, offrendo consigli e aiutandosi a vicenda. Il campionato italiano ed europeo sono un gran contesto, ma qui l'attenzione è molto maggiore. C'è tanto interesse, anche perché è un campionato relativamente nuovo”.
Herrera aggiunge: “A volte la gente pensa che le donne che corrono sono più lente o meno aggressive ma sono rimasta molto impressionata. Ogni anno è una sfida. Nel WorldWCR andiamo al limite e quest'anno il livello è incredibile! Le moto sono uguali per tutte, e questo equilibra le condizioni. Quindi devi lottare più duramente ed essere più precisa in certi dettagli rispetto a ciò di cui magari hai bisogno in un'altra categoria, come MotoE o WorldSSP”.
UNA NUOVA DINAMICA
Una nuova sfida per il 2026, con Herrera approdata in un nuovo team e con Vercelloni che deve gestire la pressione di lavorare al fianco della campionessa del mondo. Herrera spiega: “Speravo di fare un test preseason per conoscere il team ma non è stato possibile e quindi siamo arrivati al primo Round senza conoscerci molto. Però alla fine è stato facile, il feeling è stato subito buono. Nel primo Round a Portimao sono andata forte e quindi ero tranquilla e rilassata, e ovviamente continuo a guidare una R7. Cambiare team può essere complicato ma so che devo soltanto avere fiducia in me stessa e andare avanti. Lavoro con una meccanica e un tecnico, siamo solo in tre ma mi sento davvero a mio agio”.
Vercelloni dice: “Maria apporta moltissima esperienza. Forse c'è un po' più di pressione ma è normale sentirla quando lavori con una professionista di alto livello. Provi sempre a fare il meglio possibile e sai che ti osservano da vicino ma questo ti spinge a fare ancora meglio. Maria è bravissima e il suo capotecnico, che ha corso, può guidarla in termini di comunicazione per capire meglio le sue sensazioni in sella alla moto”.
CAMBIARE IL PANORAMA
Herrera e Vercelloni continuano a rompere le barriere nel motorsport, ma ci sono stati ostacoli lungo il percorso?
Herrera racconta: “Dopo essere stata in testa nel CEV Moto3 nel 2013, non mi hanno dato la possibilità di passare a un team ufficiale. Ero stata in testa al campionato e tutto era andato bene e so che la mancanza di opportunità era legata al fatto che ero una donna; penso che almeno all'inizio abbiamo dovuto affrontare più ostacoli. Però con il passare degli anni mi sono sempre trovata bene coi team. In generale, sento che i piloti e la gente del paddock mi rispetta. Ovviamente mi piacerebbe vedere più donne tecnico. Penso che le donne possano fare qualunque lavoro vogliano: tecnica, meccanica, ecc. Le cose stanno migliorando passo passo e anche adesso ci sono più meccaniche nel paddock della MotoGP. Quando ho iniziato a correre le donne lavoravano solo in aree organizzative, viaggi o hospitality”.
Lucrezia aggiunge: “Per fortuna ho sempre lavorato in team che mi hanno accolto. Siamo tutti qui per lavorare, per raggiungere un obiettivo e non ho mai trovato muri. Direi che è un contesto molto positivo. A volte la gente ti offre un aiuto perché pensa che, da donna, non sono fisicamente capace di fare qualcosa ma non mi offendo. Non ci sono molte tecniche nel WorldWCR, soltanto io e un altro paio. Credo che alcune ragazze si sentano insicure sul lavorare in questo mondo ma vedendo delle ragazze aprirsi una strada qui, magari anche loro vorranno provarci”.
COSTRUIRE IL FUTURO
Entrambe hanno parlato anche di futuro, dal competere al massimo livello fino a sostenere la prossima generazione.
Ecco Vercelloni: "Il focus in questo momento è sul mio lavoro in gara. Sono totalmente aperta nel lavorare in un'altra categoria in futuro, magari nel WorldSBK. È un altro mondo, moto diverse, ritmi di lavoro diversi, ma sarebbe una sfida tecnica molto interessante. È un sogno per me lavorare con moto più grandi”.
Herrera ha aggiunto: “L'anno prossimo spero di continuare in questo Campionato. Poi, oltre al WorldWCR, voglio aiutare e sostenere le giovani ragazze, anche attraverso la Federazione Spagnola. Un qualcosa che di fatto già faccio dato che il mio obiettivo è trasmettere tutto quello che so a una nuova generazione. Per me è molto importante”.
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