Il circuito di Donington Park, lungo quattro chilometri e 23 metri, nel 1988 ha ospitato la prima gara nella storia del Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike e ora, nel 2026, vi torna per regalare altro spettacolo. Finora nel Regno Unito sono andati in scena 58 Round del WorldSBK, di cui 32 a Donington Park, 16 a Brands Hatch e dieci a Silverstone. E 14 sono state le vittorie italiane.
DONINGTON, CINQUE SU CINQUE COME GRADO DI DIFFICOLTÀ PER I FRENI
Quando il WorldSBK arriva a Donington Park c'è sempre una sensazione speciale nell'aria: nelle ultime due stagioni ci sono stati almeno 52.000 spettatori per volta. All'interno del paddock, gli ingegneri Brembo indicano con un grado di cinque su cinque la difficoltà per i freni che i piloti utilizzano per sette volte nel corso di un giro e per un totale di 24 secondi. Dei sette punti di frenata, quattro sono indicati come di intensità alta, due di intensità media e solo uno come leggero. Tre delle frenate più dolci si trovano nella parte finale del giro, tra le curve 8 e 11. La curva più dura a Donington Park per il sistema frenante è la prima, dovuto a un carico sulla leva del freno di 6 kg, una delle più alte di tutto il Campionato. In quel momento la velocità passa da 261km/h a 96km/h in 3.8 secondi durante i quali le Superbike percorrono 174 metri per una decelerazione pari a 1.5g mentre la pressione del liquido frenante raggiunge i 12.9 bar, anche in questo caso uno dei valori più elevati del Campionato.
DECISIONI SUI DISCHI FRENO
Nel WorldSBK Brembo collabora con 13 dei 14 team presenti sullo schieramento fornendo dischi freno di 336mm e 338.5mm di diametro. I dischi più piccoli variano dai 6.5mm ai 7.1mm di spessore, quelli più grandi sono di 6.2mm, 6.8mm e 7.4mm. La scelta varia a seconda del circuito per adattarsi meglio alle caratteristiche elettroniche e al freno motore di ciascuna moto.
“Se vai lungo nella parte alta della ‘Hollywood’, poi alla ‘Craner’ si fa dura”
Per il britannico Tarran Mackenzie (MGM Optical Express Racing), il primo settore e l'inizio del secondo non sono soltanto la parte più bella della pista di Donington Park, ma di tutto il calendario. Per lo scozzese, è fondamentale far bene la ‘Wheatcroft’ e curva 1, ‘Redgate’. Poi i piloti affrontano la ‘Craner Curves’, tre curve a destra in discesa. Con la riasfaltatura che ha migliorato il grip, Mackenzie si sente confidente in questa parte di pista. Nonostante vi sia finito a terra, la ritiene comunque la più divertente di tutto il calendario.
Mackenzie ha detto: “Con l'asfalto precedente, ‘Craner’ poteva essere abbastanza complicata, specialmente in condizioni di freddo nel BSB. Quella curva a sinistra alla Craner… penso nessuno al mondo possa entrarci senza pensare di doverle portare rispetto. Lì sono caduto un paio di volte. La ritengo la parte più divertente del circuito e probabilmente di tutto il calendario. Se vai lungo nella parte alta della ‘Hollywood’, poi alla 'Craner’ si fa dura”.
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