Dal correre nei rally quando era adolescente fino a trovare il proprio posto nel paddock del Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike. Sarah Byles, Sponsorship e Marketing Manager di Yamaha, ha lavorato sia nel WorldSBK che nel WorldWCR. Ha utilizzato le proprie capacità organizzative, di adattamento e una mentalità che le ha permesso di fare progressi e di lavorare nel Campionato del Mondo Rally, nel Campionato del Mondo Endurance e in F1, trovando poi un proprio posto nel paddock del WorldSBK.
LA BENZINA NEL SANGUE…
Byles è nata in una famiglia neozelandese appassionata di motori in cui suo padre, ex pilota di rally negli anni Ottanta, ha alimentato la sua passione per il motorsport. Seguendo le orme del padre, all'età di 13 anni ha iniziato a correre nel contesto del clubsport, ottenendo la patente nazionale di rally all'età di 15 anni e prendendo parte a delle competizioni nel corso della sua adolescenza. Poi ha deciso di ritirarsi e di iscriversi all'università per lavorare nell'industria delle competizioni agonistiche. Nel 2007 un'importante occasione con Rally New Zealand, un primo passo verso futuri successi.
‘PROVARCI’
Poi ha lavorato in Australia e, in seguito, ha fatto le valige per approdare nel Regno Unito, nel segno della cultura neozelandese del ‘provarci’. Il suo coraggio è stato ripagato considerando che è riuscita a lavorare per il Cammpionato del Mondo Rally, Endurance, la F1 e la Formula E.
Byles ha detto: “Dopo essermi laureata ho lavorao nel contesto del motorsport nazionale per un'agenzia di pubbliche relazioni di Wellington. Poi, dopo una breve pausa in Australia, mi sono spostata nel Regno Unito. Volevo provare a lavorare nel motorsport a livello mondiale. In Nuova Zelanda c'è una cultura del ‘provarci’, e vivere un'esperienza all'estero fa parte di questo per noi neozelandesi, quindi ho pensato che c'avrei provato e che se fosse andata male, sarei tornata a casa. Credo sia importante provarci e, quando sei giovane, forse non pensi troppo a ciò che potrebbe andare male. Ho avuto fortuna e sono riuscita a lavorare in contesti internazionali come il Mondiale Rally, F1, Endurance e Formula E”.
MENTALITÀ DI CRESCITA
Nel 2018 è approdata nel paddock del World Superbike, lavorando sui social e facendo crescere Yamaha in pista. Toprak Razgatlioglu ha riportato Yamaha alla conquista del titolo mondiale che le mancava dal 2009. Ora aiuta i due piloti del team Pata Maxus Yamaha, Andrea Locatelli e Xavi Vierge, e le due portacolori del team Ampito Crescent Yamaha, nel WorldWCR, Beatriz Neila e Chloe Jones. È cresciuta fino a ricoprire un ruolo multitasking, spaziando dalla gestione del box ai disegni delle tute dei piloti.
Byles ha spiegato: “Quando ho iniziato nel 2018, mi occupavo degli sponsor e della gestione dei social. Ho fatto crescere l'account del team, passando da 2.000 a quasi 100.000 follower, un buon risultato. E anche il team è cresciuto. Toprak Razgatlioglu nel 2021 ha vinto il Campionato con noi; Andrea Locatelli è al suo sesto anno e c'è anche Xavi Vierge, mentre nel WorldWCR Beatriz Neila come compagna di box ha Chloe Jones. Nel corso degli anni mi sono state assegnate maggiori responsabilità. Quando studiavo, sapevo che avrei dovuto adattarmi per lavorare nel motorsport. Con la mia laurea in giornalismo, con corsi in design, fotografia, video… ora parte del mio lavoro è anche quello di assicurarmi che il design del box, il camion, gli indumenti e le tute dei piloti siano coerenti. I compiti di cui mi occupo sono talmente ampi che metto in campo tutte le capacità che ho acquisito negli ultimi 17 anni”.
PRESSIONE, ORGOGLIO E PROSPETTIVA…
Come per tanti in Yamaha, è ben stampato in mente il ricordo di quel 2021. I festeggiamenti eccentrici di Toprak ne sono diventati il marchio di fabbrica e in termini logistici la celebrazione del primo titolo mondiale del turco è frutto del lavoro di Byles che prima della gara decisiva ha coordinato tutto, dalla tuta dorata all'hamburger per festeggiare.
Byles ha detto: “Il mio momento di maggior orgoglio è stato far parte del team che nel 2021 ha vinto il Campionato. L'ultima settimana in Indonesia non ho dormito molto bene. Ricordo che in Argentina Dorna ci chiese cosa avessimo in programma in caso di vittoria ma io non lo avevo mai fatto prima! Dovevo avere la certezza che tutto sarebbe andato bene, che la tuta dorata avesse gli sponsor, che la maglietta portasse i nomi di tutti i membri del team sulla schiena... Paul mi chiese di portare Toprak a mangiare un hamburger il giovedì sera prima di vincere il Campionato, solo per essere sicuro che si facesse una bella mangiata e che lo facesse sentire bene. È davvero un ricordo bellissimo”.
DONNE CHE SOSTENGONO DONNE
Il paddock del WorldSBK e i box del WorldWCR sono diventati la sua seconda casa, contesti che apprezza molto e in cui è possibile socializzare, tratto inusuale nel motorsport ad alto livello.
“Venendo dai rally - spiega Byles - non avrei mai pensato che mi sarebbero piaciute così tanto le competizioni di velocità in circuito. Le gare di moto sono molto emozionanti; in Formula 1 non vedi tre piloti appaiati nella stessa curva. E in questo senso non c'è piattaforma migliore di una competizione monomarca, come quella che Yamaha ha contribuito a creare nel WorldWCR. Inoltre, questo paddock è molto aperto. Siamo rivali in pista ma possiamo socializzare e parlare con altri team se c'è un problema; ci si aiuta a vicenda. Oggi c'è un gruppo incredibile di donne che ricoprono qualunque ruolo nel WorldSBK, e vedere che non ci sono barriere mi fa sentire orgogliosa di far parte di questo sport”.
Vivi tutte le emozioni della stagione del WorldWCR registrandoti GRATIS al canale YouTube del WorldWCR e segui il Campionato su X, Instagram e Facebook!