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Lecuona spiega la sua caduta in FP2: "Ho perso l'anteriore molto velocemente e non ho potuto evitarla”

Lo spagnolo è caduto nelle fasi finali del turno, forzando troppo in curva 8 e perdendo l'anteriore della sua Panigale V4 R

Venerdì contrastante per Iker Lecuona (Aruba.it Racing - Ducati) al MotorLand Aragón dove va in scena il sesto appuntamento della stagione 2026 del Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike. Lo spagnolo ha chiuso al secondo posto la sessione del mattino alle spalle del compagno di box Nicolò Bulega, mentre oggi pomeriggio è stato il migliore nonostante una caduta nelle fasi finali della sessione.

In FP1 Lecuona ha realizzato un 1’48.938 che gli è valso il secondo posto a soli 22 millesimi dal leader. Le temperature sono salite nel corso del pomeriggio raggiungendo i 35 gradi e i 53 sulla pista, con Lecuona che ha chiuso davanti a tutti in FP2 con un 1’49.578, appena dieci millesimi meglio rispetto a Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team) e 81 su Nicolò Bulega (Aruba.it Racing - Ducati).

Lo spagnolo è caduto in curva 8 a tre minuti dalla fine del turno quando ha perso l'anteriore della sua Ducati dopo aver realizzato il miglior crono e mentre si stava migliorando ulteriormente.

A fine giornata lo spagnolo ha detto: “Per fortuna sto bene considerando che sono arrivato molto velocemente nella ghiaia. La moto ha riportato danni. Sono comunque tranquillo dato che il run sarebbe stato fantastico con quella gomma. Mi sento confidente e vado molto forte. Sono caduto per errore. È stata colpa mia al 100%. Non ho controllato i dati ma so comunque perfettamente perché sono caduto. Ho frenato un po' più tardi in condizioni di gran caldo e molto complicate. Avrei potuto andare lungo e perdere il giro ma volevo mantenere il ritmo. Nel primo settore ero andato molto forte e volevo mantenere quel passo nel secondo settore. Ho perso un po' il riferimento in frenata e ho forzato troppo l'anteriore per cerare di mantenere la linea. Ho perso l'anteriore molto velocemente e non sono riuscito ad evitare la caduta”.

Lecuona ha parlato anche delle condizioni della pista, molto impegnative per tutti i piloti considerando il gran caldo ad Aragon. Nel corso della FP2, la temperatura dell'asfalto ha raggiunto i 54 gradi, condizioni davvero estreme. La temperatura dell'aria nelle fasi finali ha raggiunto i 36.1 gradi.

Lo spagnolo ha aggiunto: "Abbiamo girato quasi un secondo più lenti rispetto a stamattina. Era molto difficile guidare e  mantenere la concentrazione e fisicamente è stato molto impegnativo. Il rettilineo è la parte peggiore del circuito, con queste elevate temperature tante volte ho perso l'anteriore”.

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