WorldSBK OPINION

IL PARERE DI STEVE ENGLISH: Ducati dimostra che la conoscenza è il potere nel WorldSBK

L'acquisizione e la condivisione dei dati è fondamentale, e Ducati lo ha dimostrato in questo 2026... il telecronista del WorldSBK Steve English analizza la capacità della Casa di Borgo Panigale nel lavorare di gruppo

Qual è la chiave del successo per Ducati nel Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike 2026? La nuova moto ha aiutato ma non va sottovalutata l'importanza della raccolta dati nel WorldSBK. L'estate europea è iniziata con vigore. Temperature estreme presenti ad Aragón e con previsioni superiori ai 35 gradi al MotorLand Aragón: l'asfalto sarà rovente quando venerdì partirà il Round di Aragon del Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike.

L'IMPATTO DELLE ALTE TEMPERATURE

Le gomme Pirelli sono realizzate per rendere al meglio in una finestra compresa tra i 20 e i 50 gradi di temperatura dell'asfalto. Oltre questa fascia, la situazione per team e piloti si complica. Queste gomme offrono moltissimo grip in questa finestra di funzionamento anche se risultano più 'delicate' in condizioni estreme.

LA FINESTRA DI FUNZIONAMENTO

Avere una moto con un'ampia finestra di funzionamento pressuppone un enorme vantaggio in condizioni come queste. Ed è qui che Ducati fa la differenza, come spiega Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team): “La Ducati è una gran moto dato che probabilmente presenta la finestra di funzionamento più ampia di qualunque moto abbia mai guidato. Piloti alti, bassi, stili dolci o aggressivi… tutti possono far funzionare questa moto. Questo dimostra la bontà del pacchetto”.

LA CAPACITÀ DI ADATTAMENTO CONTINUA A ESSERE FONDAMENTALE

Ciò non comporta che salire in sella a una Ducati sia automaticamente garanzia di essere competitivi. Serafino Foti, Team Manager Aruba.it Racing - Ducati, lo ha visto e detto chiaramente con Iker Lecuona che con l'avanzare della stagione è riuscito a mettere in mostra la propria velocità e talento. La striscia di secondi posti consecutivi sono la dimostrazione del suo livello anche se a Phillip Island abbiamo visto come la Ducati non fosse una soluzione magica e istantanea per l'ex pilota Honda.

LO SCAMBIO DI DATI, UN GRAN VANTAGGIO PER DUCATI

Uno dei grandi punti di forza di Ducati è stata la condivisione dei dati tra tutti i suoi team. Tommy Bridewell (Superbike Advocates) ne ha parlato dopo la doppia top ten a Most: “Sono molto contento della nostra performance ed è la dimostrazione di come lavora Ducati; condividere dati aiuta tantissimo. Non avevo mai corso a Most o al Balaton Park ma dopo la FP1 ho potuto vedere subito i dati di Yari, Iker o Nicolò e vedere dove perdevo tempo".

UN METODO CHE PORTA RISULTATI

‘Data-cati’ (dall'unione di dati e Ducati) è ormai la parola che va per la maggiore nel WorldSBK. Bridewell, esordiente in categoria, ha la possibilità di fare dei paragoni con gli altri piloti Ducati, a differenza dell'anno scorso dato che in Honda poteva rafffrontarsi solo con Lecuona e Xavi Vierge (Pata Maxus Yamaha).

In Ducati i piloti possono analizzare i dati e fare dei paragoni con quelli davanti. La condivisione dei dati non è sinonimo di successo nel WorldSBK ma vedendo che i primi cinque del Campionato guidano una Panigale V4R, è evidente che abbia avuto un ruolo fondamentale per massimizzare il potenziale del pacchetto Ducati.

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