C’è sempre qualcosa di speciale nel correre la gara di casa. Basta chiederlo ad Alvaro Bautista (Aruba.it Racing - Ducati) dopo che ha scalato il muro di Aragon e Michael van der Mark (Pata Yamaha WorldSBK Team) spera di poter fare lo stesso in questo weekend ad Assen.
Dopo aver vinto il titolo mondiale nella Supersport, van der Mark è riuscito ad attirare l’attenzione degli appassionati diventando una vera celebrità tra gli sportivi olandesi. Oggi, ha una popolarità paragonabile a quella dei calciatori con la famosa maglia arancione ed è impaziente di tornare a dimostrare il proprio talento.
“Stare sulla porta del box alla gara di casa è speciale - spiega il pilota del Pata Yamaha WorldSBK - ho ottenuto diversi podi ad Assen e quando guardo la folla sulle tribune, è incredibile! L’appuntamento casalingo è un momento speciale dell’anno, e non vedo l’ora che arrivi”.
Il round di Assen non potrebbe arrivare in un momento migliore per van der Mark. Ha affrontato un inizio di stagione difficile, a differenza del suo compagno di squadra, Alex Lowes, che invece è migliorato. Van der Mark sa di doversi riscattare dimostrando di che cosa è capace. Lowes è stato il leader della Yamaha in queste sette gare.
Il suo talento, la sua velocità e determinazione non sono messi in discussione, ma i primi appuntamenti stanno dimostrando il contrario rispetto allo scorso anno quando il numero 60 era il migliore tra le Yamaha. Questo round nazionale potrebbe essere l’occasione per ripartire. “Assen è una pista dove, se sei a tuo agio sulla moto, puoi andare davvero forte pur avendo meno potenza - ha spiegato l’olandese - tutti sono vicini. La Ducati sarà forte soprattutto a metà pista, all’uscita De Strubben e sul rettilineo ma si può guadagnare molto tempo anche lungo il settore finale. Penso che sia un circuito dove si corrono le gare più martellanti”.
E se c’è un rivale con cui vorrebbe misurarsi, quello è Alex Lowes: “Vuoi sempre battere il tuo compagno di squadra - dice van der Mark - Alex sta andando molto bene quindi dobbiamo lavorare sui dettagli della moto. In qualifica, se riesco ad essergli vicino sarà poi più facile stargli davanti in gara. È ancora inizio stagione, ci sono delle differenze ma non sono insormontabili. Di sicuro, faremo il possibile per mettere a posto ogni piccolezza”.
Assen è una pista speciale per ogni piloti o membro del paddock, è conosciuta ovunque come “La Cattedrale”. Vanta la più ricca storia di Gran Prix, come nessun altro circuito al mondo ed è stato spesso lo scenario di alcune delle più celebri battaglie del WorldSBK, a volte persino fuori dalla pista, come con Frankie Chili quando in vestaglia è andato a cercare Carl Fogarty durante la conferenza stampa; o Chaz Davies e Jonathan Rea pronti a discutere al Parc Fermé nel 2017.
Le curve veloci e i settori tecnici sono il tratto distintivo della pista con la favolosa Chicane GT. Colui che si giocherà tutto in questo weekend è van der Mark che spera di lasciare il segno perché con Bautista che ha collezionato nove vittorie consecutive, è più facile puntare al secondo podio.
“Non penso di essere aggressivo quando sono in pista - dice l’olandese sorridendo - Ma non sono uno che si spaventa. Se non fossi aggressivo, non vincerei mai niente. Da mio padre ho preso il talento alla guida, ma ho un carattere molto simile a quello di mia madre. Di solito sono molto calmo, o almeno fino a quando non salgo in moto. Sono capace di cambiare immediatamente mentalità. Se devo essere aggressivo, lo divento subito. È questo che mi aiuta a guidare al meglio”.
La gara di casa è una gara speciale. Si ha la possibilità di ricominciare la stagione, sarà quello che riuscirà a fare van der Mark? Scoprilo seguendo tutti gli appuntamento del Motul Dutch Round con VideoPass WorldSBK.