Nonostante una situazione di classifica che parrebbe già decisa, il titolo della Coppa FIM Superstock 1000 Cup si deciderà tra due weekend a Magny-Cours, in quello che sarà l’epilogo stagionale per la categoria. I 25 punti di vantaggio, frutto del terzo posto in gara, non bastano infatti a Lorenzo Savadori per aggiudicarsi quel titolo che perse all’ultimo giro, un anno fa, proprio sulla pista francese. In teoria infatti, se Roberto Tamburini (MotoxRacing BMW) dovesse vincere la gara e l’attuale capo classifica non concludesse la corsa o finisse fuori dai primi 15, i due sarebbero appaiati quanto a punti ma sarebbe proprio il riminese a vincere, non per maggior numero di successi, secondi o terzi posti, ma per essere stato l’ultimo vincitore di gara in ordine di tempo.
In un’incredibile potenziale situazione di equilibrio, Savadori dovrà nuovamente sfidare i fantasmi del passato anche se, dopo la gara chiusa al terzo posto a Jerez, si è detto felice della propria performance, ottenuta nonostante un infortunio abbastanza limitante:
“È stato un weekend difficile per me” ha ammesso Savadori a caldo dopo la gara, “anche perché non sono venuto qui a provare, a differenza degli altri, in quanto mi sono fratturato un dito della mano mentre mi allenavo in bicicletta, a causa di un automobilista che mi ha toccato. È stata dura riuscire a terminare la corsa visto il dolore alla mano, soprattutto gli ultimi giri sono stati difficili. Sono contento perché abbiamo faticato nel weekend. In gara sono partito bene e ho recuperato diverse posizioni, poi ho perso tempo con Fabio (Massei) e quando l’ho passato Raffaele (De Rosa) era ormai troppo lontano. Avevamo bisogno di questo risultato e sono felice, ora ci aspetta Magny-Cours”.
Tamburini, dal canto suo, ha fatto tutto ciò che doveva: ha preso il comando delle operazioni dalla pole e non si è più guardato indietro. Sul conto dell’ex pilota Supersport pesa, ovviamente, lo zero incolpevole di Assen.
“È stata una gara tosta” ha commentato Tamburini, “ma avevo un buon passo e pian piano ho sempre preso più margine. Quando ho visto che ero saldamente in testa ho amministrato il vantaggio fino alla bandiera a scacchi. Ora andiamo a Magny-Cours per cercare di vincere e poi vedere come andranno le cose. Certo, Lorenzo ha una gara di vantaggio rispetto a noi e quindi sarà durissima, ma finché c’è anche la minima certezza matematica tutto è possibile”.
Cosa riserverà il finale di stagione della Coppa FIM Superstock 1000? Lo scopriremo soltanto domenica 4 ottobre.