Il paddock del Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike arriva al Misano World Circuit “Marco Simoncelli” da dove scatta la seconda parte della stagione 2026. I team hanno però già parte della propria attenzione orientata al prossimo anno e alle opportunità che porterà con sé.
LA SCELTA DEL PILOTA È FONDAMENTALE
Tutto ruota attorno al pilota. Nel WorldSBK non si può vincere senza la persona giusta sulla moto. Nel corso degli anni, Provec Racing ha appreso questa lezione. Il primo a conquistare il titolo mondiale - con Kawasaki - fu Tom Sykes e poi arrivò Jonathan Rea, vincitore di sei titoli consecutivi in sella alla temibile ZX-10RR.
NUOVA ERA, STESSA MENTALITÀ
Quando un team e una Casa rendono la vittoria un qualcosa di ordinario, è facile dare per scontato il ruolo del pilota. La mentalità cambia rapidamente verso l'idea che “chiunque possa vincere con noi”. Quando la struttura è passata dall'essere il team ufficiale Kawasaki a quella che ha riportato Bimota nel WorldSBK, nel box ci sono stati numerosi cambiamenti ma la filosofia non è mai cambiata. Sanno che il fattore che fa maggiormente la differenza è quello di avere il pilota giusto sulla moto.
SI AVVICINA UN INVERNO DECISIVO
Man mano che il WorldSBK si avvicina a uno degli inverni più importanti degli ultimi anni, la stabilità diverrà un fattore molto apprezzato. Con Michelin come nuovo fornitore di gomme del Campionato e con i team che si preparano per un possibile cambiamento in termini di competitività, la possibile decisione di Bimota di rinnovare Alex Lowes (bimota by Kawasaki Racing Team) va molto oltre la continuità. È una dimostrazione di confidenza su un pilota la cui esperienza, etica del lavoro e capacità di sviluppo saranno fondamentali mentre la Casa affronta la successiva fase del suo ritorno sulla scena mondiale.
L'ESPERIENZA DI LOWES DÀ I SUOI FRUTTI
Lowes è stato il leader del progetto Bimota dal momento della nascita, due anni fa. A 35 anni e con quasi 400 gare nel WorldSBK, sa di essere nella fase conclusiva della propria carriera. Ma la sua fame competitiva resta immutata. In maggio il Round della Repubblica Ceca ha dimostrato perché Bimota lo considera così tanto. Dopo tre cadute tra prove libere e Superpole, ha portato a termine il weekend con un settimo, un nono e un settimo posto. Ha messo in mostra esperienza e l'intelligenza richieste per rendere come pilota ufficiale.
Parte di questa esperienza consiste nel capire, a volte, che un weekend può complicarsi dall'inizio. Trovare il modo di lavorare insieme al team e agli ingegneri per migliorare la moto giorno dopo giorno è la chiave. Lowes ha un ottimo rapporto col capotecnico Pere Riba, basato sulla comune convinzione che c'è sempre del margine per trovare quei piccoli step che fanno la differenza.
IL RAPPORTO DI LAVORO CON RIBA
Sarebbe comprensibile se Riba avesse avuto aspettative poco realistiche dopo tutti i trionfi conquistati insieme a Rea. Riba però ha sempre detto che l'unica esigenza nei confronti di un pilota è che lavori al massimo e mantenga una mentalità aperta a nuove idee. Quei principi che si ritrovano perfettamente in quelli che Lowes ha sempre imposto a se stesso. Un rapporto di lavoro che ha permesso al britannico di sfruttare più che mai il suo potenziale e il passaggio al progetto Bimota gli ha anche dato la possibilità di guidare lo sviluppo di una moto dalle prime fasi.
LA SFIDA DEL 2027
Ogni inverno Lowes è tra i piloti che totalizzano più chilometri. Sarà atteso dalle gomme Michelin, un Campionato in muutamento e la responsabilità di guidare Bimota in una nuova tappa della sua storia. Per un pilota che ha sempre costruito la propria reputazione sul duro lavoro e sulla perseveranza, è esattamente la sfida che desidera affrontare.
Vivi tutte le emozioni del Round Pirelli dell'Emilia-Romagna con il WorldSBK VideoPass, ora a metà prezzo!