WorldSBK NEWS

“Dopo cinque Round siamo molto più avanti rispetto a dove pensavamo di essere” – Bridewell felice del bel weekend a Most

Il britannico e il suo team volano alto dopo essersi regalati i migliori risultati nel WorldSBK

Tommy Bridewell all'Autodrom Most si è regalato il suo miglior weekend nel Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike insieme al nuovo team Superbike Advocates. Il britannico ha debuttato nel WorldSBK nel 2008 e da allora è stato presente come sostituto, collaudatore, wildcard... ora è presenza fissa nel WorldSBK e a Most è stato protagonista.

UN BEL COLPO IN SUPERPOLE RACE

Dopo le ultime due stagioni su una Honda, Bridewell ora guida la Ducati Panigale V4R del team Superbike Advocates, una moto con cui in Gara 1 è arrivato 13°, andando a punti per la quarta volta in questa stagione.

Grazie all'ottimo passo in 1’31" e approfittando alla perfezione della prima chicane, domenica mattina in Tissot Superpole Race si è portato fino all'ottava posizione. Bridewell ha resistito agli attacchi di Axel Bassani (bimota by Kawasaki Racing Team), Alex Lowes, Michael van der Mark (ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team) e Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team) per andare a prendersi il suo miglior risultato nel WorldSBK, un ottavo posto.

CONFERMA DEL POTENZIALE: “Sapevo di avere il ritmo per stare tra i primi nove se tutto fosse andato bene… e così è stato”

In Gara 2 è partito ottavo ma alla fine del primo giro era nono. Nonostante il sorpasso di Andrea Locatelli (Pata Maxus Yamaha) ed essere scivolato in 11^ posizione, è riuscito a restare in top ten grazie alla caduta di Tarran Mackenzie (MGM Optical Express Racing).

Così Bridewell sulla sua domenica: “Mi sento alla grande. Questo dimostra il lavoro del team Superbike Advocates e il sostegno da parte di Ducati. Sapevo sarebbe stato complicato partire 15° ma sapevo anche che avevamo il passo per stare tra i primi nove se tutto fosse andato bene... e così è stato. È stata una giornata molto positiva e, sinceramente, Gara 2 e i 22 giri sono stati duri fisicamente e mentalmente. Sapevo di avere dietro di me piloti velocissimi come Axel, Alex o Sam. Tutto lo schieramento è incredibile e sapevo che sarebbe stata dura mantenere la posizione. Forse sono entrato troppo aggressivo in curva 1, non è stato il mio sorpasso più pulito ma sono riuscito a sorpassare senza danneggiare nessuno. Poi ho provato a restare nel gruppo di testa. L'obiettivo era quello di girare in 1’31" medio-alto e ci siamo riusciti anche se gli altri sono andati ancora più forte. Non avevo mai corso qui e spero di fare ancora meglio l'anno prossimo”.

UNA CHIARA EVOLUZIONE: “Questi risultati dimostrano che stiamo lavorando nella giusta direzione”

Bridewell sta iniziando a piazzarsi con regolarità e ben presto potrebbe dire la sua per un posto in top ten.

“Questi risultati - ha detto - dimostrano che stiamo lavorando nella giusta direzione. Stiamo costruendo passo passo. Analizziamo tutto nel dettaglio. Il mio capotecnico e io analizziamo tutti i dati che Ducati ci fornisce per vedere dove perdiamo tempo e dove siamo forti. Osserviamo cosa fanno gli altri team Ducati e proviamo a copiare. Questo è un team completamente nuovo e alcuni non avevano mai lavorato con Ducati. Dopo cinque Round il progresso che abbiamo fatto è molto più avanti rispetto a quanto ci aspettavamo. Non pensavamo di poter stare tra i primi otto o dieci anche se da pilota sogni sempre di stare più avanti. Punto a ridurre il gap dal terzo posto”.

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