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È successo in California: i momenti storici di Laguna Seca!

Wednesday, 10 July 2019 09:07 GMT

L’appuntamento statunitense non delude mai però, dovendo scegliere qual è la tua gara preferita svoltasi al Cavatappi?

Il Campionato del mondo MOTUL FIM Superbike torna al WeatherTech Raceway Laguna Seca, sede di 32 gare del WorldSBK drammaticamente entusiasmanti. Kawasaki e Ducati si sono spartite il bottino nell’evento inaugurale nel 1995 ed è stata la dinamica degli ultimi anni che hanno reso le gare degli ultimi anni davvero emozionanti. Con VideoPass puoi rivedere tutte le gare degli ultimi cinque anni e, per rinfrescarti la memoria, ti facciamo riproponiamo alcuni degli avvenimenti epici avvenuti nella pista america.
 
2014 – Uno sguardo fugace
Il ritorno di Marco Melandri in Aprilia risultò più complicato del previsto. Dopo otto Round era quinto in campionato e con solo due vittorie ottenute a Sepang e ad oltre 100 punti dal leader, Tom Sykes. Se il primo Round era il momento ideale per partire all’attacco del campionato, a Laguna Seca per il ravennate questa era l’11esima occasione però non era assolutamente pronto ad alzare bandiera bianca.
Gara 1 andò al romagnolo che chiuse con quasi un secondo di vantaggio da Guintoli. Poi, arrivò Gara 2, interrotta dalle bandiere rosse. Al secondo via, l’ex campione del mondo della 250cc tornò a prendere il controllo però la lotta per il titolo restò un miraggio visto che dopo due giri Melandri finì a terra all’ultima curva. Sorprendentemente, il ravennate ottenne 95 dei seguenti 100 punti a disposizione (un ordine di scuderia non gli permise di prendersi gli altri 5), però erano comunque troppo pochi e arrivarono troppo tardi.
 
2015 - Gran festa per la rossa
Anche se la Panigale 1199 R non poteva tornare a vincere il titolo WorldSBK, la casa emiliana lasciò comunque grandi ricordi. Fin dal primo podio nel 2013, con la moto affidata a strutture private, fino alla prima vittoria nel 2015, fino ad arrivare a questo grande traguardo: una fantastica doppietta ottenuta nella pista californiana firmata da Chaz Davies, il primo pilota a trionfare con la rossa. Il gallese ne vinse altre sette (e Melandri un’altra) però tutto iniziò con la grande prestazione di Davies che terminò lasciando i piloti ufficiali della Kawasaki battersi tra loro ma solo per il secondo posto. 
 
2016 – Un recupero ombroso… e fuori
Cercare un sorpasso al Cavatappi: coraggio o inconsapevolezza? Probabilmente un po’ di entrambe se devi far coincidere molte abilità perché tutto funzioni. Potrebbe sorprendere che persino Jonathan Rea, tra i piloti più agili nella storia del WorldSBK, abbia provato una volta o l'altra. Ma nessuno con giudizio sognerebbe di farlo con due rivali allo stesso tempo ... O lo farebbe?
Pensandoci di nuovo. O ancora meglio, immagina una manovra magistrale e abbastanza folle. Sì, Sykes se l'è cavata. E sì, un errore al T7 e un successivo guasto meccanico hanno vanificato la sua impresa lasciandolo a mani vuote. Ma la domanda resta... Come gli è venuto in mente di fare una manovra simile?
 
2017 - Davies è fatto d'acciaio?
L’incidente di Chaz Davies all’ultima curva di Gara 1 a Misano era da far gelare il sangue. Rea era tanto vicino al gallese che quando il primo finì a terra, il nord-irlandese non ebbe il tempo di schivarlo. Una volta finito a terra, Davies riprese la parte peggiore visto che la Kawasaki del suo rivale gli cadde sulla spalla. Solo l’adrenalina poteva permettergli di mettersi subito in piedi. In realtà non si era lesionato e sorsero grandi dubbi sul pilota Ducati se poteva, o avrebbe dovuto, correre negli Stati Uniti.
Davies fece molto di più che una “semplice apparizione”. Scattato dalla terza casella dello schieramento, il gallese ottenne un piccolo vantaggio in Gara 1 nella seconda parte della corsa e finì col conquistare la sua quarta vittoria dell’anno. Da un letto d’ospedale con una frattura alla vertebra L3 al podio in California solo 20 giorni più tardi.  Impossibile? No se sei “Ironman" Chaz Davies.
 
2018 – Potere irlandese
Quello del 2018 risultò essere un buon fine settimana per i tifosi irlandesi. Mentre Jonathan Rea dominò entrambe le gare firmando la sua prima doppietta negli Stati Uniti, Eugene Laverty fece un grandissimo ritorno sul podio, il primo dopo quattro anni. Con il formato della griglia invertita, scattò dalla pole position e prese il controllo della corsa già allo spegnimento dei semafori. Rea ebbe bisogno di poco tempo per andare davanti. Anche Davies fece alcuni giri davanti poco dopo . Ma in pochi avrebbero rimproverato il pilota Aprilia se avesse rallentato la presa visto che i due piloti del Pata Yamaha si stavano avvicinando… Però era il suo momento. La terza posizione fu estatiante per il pilota irlandese che ottenne di nuovo lo stesso risultato due settimane più tardi.
 
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