Un trionfo per la Triumph il podio di Donington
| Lunedì 13 Luglio 2009 13:00 |
Era il 1969 quando Percy Tait, pilota collaudatore Triumph, terminò alle spalle di Giacomo Agostini su MV nel gran premio del Belgio della classe 500. Questa fu la gara che chiuse la breve carriera della fabbrica inglese nel mondiale Gran Prix. Non fu però l'unico risultato di prestigio di quegli anni, la casa di Hinckley vanta un maggior palmares nelle gare riservate alle derivate di serie anche se a quell' epoca non titolate a livello mondiale. Fece suo il Bol D'or nel 1970 con Paul Smart e Tom Dickey e l'anno successivo con Percy Tait e Ray Pickrell, prima che il reparto corse venisse chiuso e la fabbrica andasse incontro alla decadenza di cui furono vittima quasi tutti i marchi motociclistici del vecchio continente tra gli anni '70 e '80.
Il team ParkinGO Triumph BE1 Racing si è guadagnato quindi l'onore di ricominciare a scrivere la storia iridata del marchio. Dopo soli 8 mesi dal conferimento dello status di Factory Team la compagine creata da Giuliano Rovelli ha centrato anzitempo il proprio obiettivo: portare una Daytona 675 sul podio mondiale. "Siamo in anticipo di circa sei mesi rispetto ai nostri programmi - spiega il team owner Rovelli - nel 2007 siamo partiti con il campionato italiano, dove abbiamo fatto debuttare la Daytona 675. Dopo sole sei gare è arrivata la prima soddisfazione, il podio di Ivan Clementi al Mugello. Questo ci ha dato linfa per il grande salto, siamo passati al mondiale, che abbiamo affrontato da privati crescendo gara dopo gara. Ciò ha convinto la casa, al termine del 2008, ad assegnarci lo status di factory team".
Un traguardo raggiunto grazie al talento di un pilota esperto ed appassionato come Garry McCoy, noto ai più per essere colui che ha "inventato" la guida delle moto da corsa in derapata. "Quando ho incontrato questo Team - racconta il rider australiano - ho capito che avrebbero fatto veramente sul serio e che alle loro intenzioni sarebbero seguiti i fatti. Nella squadra si lavora analizzando ogni dettaglio ed ogni situazione. Ho a mia disposizione uno staff di persone molto preparate che per qualità di lavoro paragono al team Red Bull Yamaha con cui ho vinto tanto nel mondiale 500".
Paul Taylor, racing coordinator Triumph, aggiunge" Siamo molto contenti di essere saliti sul podio così presto ed averlo fatto nella gara per noi di casa. E' solamente la seconda volta nella storia che una Triumph è su un podio iridato, la prima nell' era moderna. Dal primo incontro avuto con Giuliano Rovelli ho capito che aveva le caratteristiche e la giusta determinazione per contrapporsi alle squadre legate ai costruttori giapponesi dotate di un grosso budget. Siamo inoltre molto fortunati ad avere con noi un talento come Garry McCoy, che dal 2008 non ha mai smesso di credere nelle potenzialità della Daytona 675".
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