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Il team manager Parkalgar Honda riesamina la stagione 2009 della Supersport

Lunedì 30 Novembre 2009 18:41

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Simon BuckmasterSimon Buckmaster, manager del team Parkalgar Honda, ha visto la sua formazione arrivare molto vicina quest'anno alla conquista del titolo mondiale nella Supersport. Come team privato con un piccolo budget a disposizione, questo è da ritenersi senza dubbio un grande risultato, considerando l'agguerrita partecipazione di squadre ufficiali e piloti di grande caratura.


WorldSBK.com gli ha chiesto un giudizio sulla stagione della squadra e del suo pilota di punta, Eugene Laverty, che ha vinto quattro gare e si è piazzato secondo in campionato a soli sette punti dal vincitore Cal Crutchlow.


- Come giudica l'impresa del team nel 2009, che è riuscito a piazzarsi secondo in campionato?


"Fare quello che abbiamo fatto con un budget inferiore a quelli di team affermati nel campionato è stato un risultato eccezionale. Eugene ha guidato davvero bene ma anche Praia se l'è cavata bene, visto che nelle stagioni passate faceva fatica a portare a casa punti e invece quest'anno è riuscito a chiudere nei primi 15 della classifica. Come team abbiamo fatto un lavoro grandioso".


- Quanto vi ha fatto piacere essere anche il primo dei team Honda?


"Ho grande rispetto per il team Ten Kate e per quello che ha fatto ma sono anche molto orgoglioso di essere riuscito a batterlo".


- E' contento del piazzamento di Eugene in campionato?


"Quando arrivi così vicino a vincere un po' di rammarico resta. Per me la differenza è stata che Crutchlow nelle ultime stagioni si è abituato a lottare per le posizioni di vertice. D'accordo che il BSB non è il Mondiale, ma Eugene negli ultimi due anni ha guidato duramente per riuscire solo ad entrare in zona punti nella 250 GP, visto che non aveva una moto competitiva. Penso che l'esperienza di lottare con i migliori e l'abitudine alla pressione abbia fatto alla fine la differenza. Ma penso che se ci trovassimo nella stessa situazione di nuovo l'anno prossimo, il risultato finale sarebbe probabilmente diverso. Ora abbiamo più esperienza, anche perché dobbiamo considerare che il team, così strutturato, ha solo due anni di vita. Ritengo in ogni caso si sia lavorato molto bene e continueremo a farlo".


- Il campionato è sembrato molto duro, ma dall'interno quanto lo è stato realmente?


"Il più duro di sempre, direi. E' stata una fantastica lotta a due tra Eugene e Carl, che ha contraddistinto l'intero campionato. Kenan Sofuoglu non ha guidato peggio di quando ha vinto il titolo ma Laverty e Crutchlow si sono dimostrati di un livello superiore. Io la penso così".


- Nel 2009 Crutchlow è stato il grande avversario: chi vede come principale avversario nel 2010?


"Il mio parere personale è che bisognerà fare i conti soprattutto con Joan Lascorz (Kawasaki). Lo ritengo sullo stesso livello di Eugene e Cal. La sua moto sarà anche più competitiva e mi aspetto con lui, ma anche con Kenan, grandi battaglie".