Il team manager Paul Risbridger analizza la stagione 2009 della Kawasaki
| Giovedì 19 Novembre 2009 13:29 |
Per lo sforzo messo nel Mondiale Superbike dal team ufficiale Kawasaki, gestito dal Paul Bird Motorsport in stretto collegamento con Kawasaki Heavy Industries, il 2009 è stato un anno duro ma anche dove è stato imparato molto. Anche perché è stata la prima stagione come struttura ufficiale in Superbike per PBM, che ha portato ad un innalzamento del livello di impegno e di sfida per tutti quelli coinvolti.
Pur senza essere la Kawasaki ZX-10R un modello nuovo per il 2009, le aspettative da parte di Kawasaki e del team erano maggiori rispetto all'anno precedente. Purtroppo gli infortuni che hanno colpito sia Broc Parkes che Makoto Tamada hanno di fatto rallentato pesantemente lo sviluppo racing, in una stagione oltretutto dove c'è stato il record di team ufficiali impegnati.
"La nostra priorità è stata attivare una corretta metodologia di lavoro e la collaborazione diretta con la Kawasaki - ha spiegato Paul Risbridger, team manager Kawasaki World Superbike -.Questa era una situazione nuova e abbiamo cercato questo per essere parte di un progetto a lunga scadenza, e da quel punto di visto credo che sia stato fatto un buon lavoro. Se guardiamo ai risultati, devo però essere onesto nel dire che sono stati al di sotto delle aspettative. Molto è dipeso dagli infortuni dei piloti, che non ci hanno permesso di continuare nei progressi che avevamo evidenziato fino a metà stagione e che abbiamo pagato nella seconda parte del campionato. Ma in generale siamo abbastanza contenti di come la moto è cresciuta e pensiamo di poter partire il prossimo anno con fondate prospettive di fare bene".
- Come sono cambiate le cose nell'approccio del team durante il primo anno ufficiale con Kawasaki?
"E' stato molto importante impostare subito il giusto rapporto con la Kawasaki per quanto riguarda il lavoro. Magari nel breve forse non è la maniera più veloce per sviluppare una moto ma andava fatto. Noi ora dobbiamo sviluppare la moto in associazione con la Kawasaki; non possiamo seguire strade autonome. Questa metodologia è stato un grande cambiamento rispetto al passato. Come team ufficiale, dobbiamo imparare a lavorare con la Casa e adeguarci al sistema di lavoro".
- Il nuovo pilota, Chris Vermeulen, sta provando la moto in Giappone: qual è il vostro obiettivo per questo test?
"E' stato organizzato solo per permettere a Chris di prendere un po' di confidenza con la moto, non è un test per provare novità tecniche. E' stata anche l'occasione per la sua prima presa di contatto con lo staff di KHI. Il nostro primo vero test sarà a Cartagena in Spagna e da lì proseguiremo per prepararci nel migliore dei modi al campionato 2010".
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