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La Superbike rappresenta, oggi più che mai, una delle più vive e palpitanti espressioni del motociclismo sportivo moderno.

Il Campionato, riservato a moto di grossa cilindrata derivate dalla serie, ha raggiunto livelli altissimi di attenzione da parte degli appassionati e dei media in virtù di vari fattori che determinano sicuramente un grande spettacolo.

Tra questi il grande equilibrio dei valori in pista, ottenuto grazie alla validità del regolamento tecnico e all'adozione del monogomma, e lo stretto legame con il mercato.

Un pubblico variegato ha dunque la possibilità di apprezzare le performance in gara della sua moto: proprio quella che si vede per strada e che si acquista nelle concessionarie.

Una filosofia diversa da ogni altra competizione motoristica.

La riconoscibilità del prodotto e le possibilità di successo tanto per le moto ufficiali che per quelle delle squadre private, sono elementi che avvicinano lo spettatore, in circuito e davanti al televisore, ad un motociclismo più spettacolare e più appassionante, dove la vittoria del favorito non è mai scontata e il fattore sorpresa mai una possibilità remota.

L'incertezza degli equilibri in pista, con la stagione 2009, diventa ancora maggiore per la presenza di ben sette case motociclistiche: alle storiche Ducati, Honda, Yamaha, Kawasaki e Suzuki, si sono aggiunte l'italiana Aprilia e la tedesca BMW. Le due new entry si sono preparate molto bene, con piloti di grande esperienza come Biaggi e Nakano (Aprilia) e Corser e Xaus (BMW). Chi pensava ad un loro ingresso nel Mondiale in punta di piedi ha sbagliato, perché la strategia delle due nuove arrivate pare proprio aggressiva, e le prime gare sono proprio a testimoniare quanto affermato! Infine, i piloti.

E' di questi ultimi giorni la notizia dell'arrivo a partire da Valencia del pilota americano John Hopkins, che nel team Stiggy Honda, affiancherà il giovane britannico Haslam, in sella ad una CBR 1000 RR.

Con Hopkins aumenta quindi il numero dei piloti che punteranno al gradino più alto del podio nel 2009.

Il velocissimo "rookie" Spies, tre volte campione AMA, il coriaceo giapponese Haga, adesso sulla Ducati 1098, Max Biaggi, ritornato sull'Aprilia che gli ha dato tanti successi, il giovane tedesco Nuekirchner, Fabrizio, Rea, Kyonari, Byrne, Checa, Corser e Xaus. E tanti altri piloti, alcuni molto giovani, desiderosi di emergere, come il ritrovato Regis Laconi, Sykes e Smrz.

Da questa rosa nascerà un nuovo idolo, capace di rinverdire i successi di Carl Fogarty, grande campione del passato, e di colmare il vuoto lasciato dal pilota più amato del Mondiale Superbike, il tre volte campione del Mondo, Troy Bayliss ?